La Gazzetta Dello Sport · 26 maggio 2026
Per i tifosi dei Knicks è finito il tempo dei sogni, perché ora il miracolo è realtà: dopo 27 anni di attesa, New York torna a giocarsi le Nba Finals e in città è delirio totale. La squadra di coach Mike Brown batte 130-93 Cleveland, chiude la serie sul 4-0 e fa sua la Eastern Conference. Tra le vie della "Grande Mela" si festeggia tutta la notte un traguardo che non veniva raggiunto dal 1999.
LA PARTITA - Nonostante un'ottima partenza, i Cavs si spengono sotto i colpi dei Knicks, trascinati dai soliti noti: Jalen Brunson, eletto Mvp delle finali di Conference, chiude con 15 punti, così come Mikal Bridges, che corona una post season fin qui di alto livello, fino a Karl-Anthony Towns, che mette a referto una doppia doppia da 19 punti e 14 rimbalzi. A Cleveland non basta un Donovan Mitchell da 31 punti. Il sogno dei Cavs di tornare a giocarsi l'anello svanisce, quello dei Knicks, invece, è più vivo che mai.
LA FESTA - Mentre i campioni della Eastern Conference sollevano il trofeo alla Rocket Arena, il popolo Knicks sprigiona tutta la sua gioia per le vie di New York, invase da una folla oceanica. Si festeggia in tutti i modi immaginabili: da chi sventola una bandiera travestito da Spiderman a chi sale sul tetto di uno store, fino a un temerario tifoso che decide di arrampicarsi su un semaforo per poi essere arrestato una volta rimessi i piedi a terra. E chissà cosa potrebbe succedere se Towns e compagni dovessero vincere il tanto ambito anello...









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