Il bolognese esulta per il trionfo a Montecarlo: "È una di quelle giornate in cui avevamo un passo clamoroso. Ma bisogna alzare sempre l'asticella, sto vivendo un gradissimo momento". Lewis: "Lui e la Mercedes sono incredibili. La Ferrari è bella ma ci serve più carico"
Andrea Kimi Antonelli si gode la vittoria più prestigiosa della sua giovane carriera, conquistata a Monaco dopo pole position e successo in gara. Il pilota Mercedes, sempre più leader del Mondiale, invita però alla prudenza. "È stato un weekend incredibile, una di quelle giornate in cui avevamo un passo clamoroso. Mi è venuto tutto molto naturale, ma non è finita, la stagione è ancora lunga. Bisogna continuare a spingere e alzare l'asticella", ha dichiarato il diciannovenne bolognese dopo il trionfo nel Principato. Antonelli ha poi sottolineato il ruolo decisivo della squadra: "Il team sta facendo un lavoro straordinario e mi sostiene tantissimo. Sto vivendo un grandissimo momento". Determinante anche la gestione della ripartenza dopo la bandiera rossa che ha spezzato la gara: "Non volevo ripartire dopo la bandiera rossa, ma ho cercato di ritrovare la concentrazione. Una volta ripartito, ho cercato di arrivare primo alla prima curva perché era fondamentale".
mai stato meglio
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Poi una considerazione importante: "Oggi è stato uno di quei giorni in cui mi sono sentito meglio in una macchina da corsa - ha detto ai microfoni di Sky Sport - penso che solo io avrei potuto fermare me stesso". Il momento più complicato della gara è stata l'interruzione con la bandiera rossa e la ripartenza: "Non è stato facile perché prima della bandiera rossa il ritmo era buono, spingevo ma non troppo per tenere la concentrazione. All'interruzione mi sono detto 'nooooo'. L'attesa ti toglie il ritmo, rifocalizzarsi non è stato facile, specie rifare la partenza. Ma è andata bene e gli ultimi giri mi sono divertito molto. La confidenza è cresciuta in modo esponenziale dopo le modifiche fatte alla macchina tra venerdì e sabato. Non sapevo come sarei andato in gara, ma dopo i primi giri ho capito di avere la macchina in mano". Gli chiedono com'è vincere a Montecarlo con il n. 12 che era quello del suo idolo Ayrton Senna, il re di Monaco: "Diciamo che vincere col 12 qui è speciale. Però siamo solo alla gara 6 e bisogna continuare così. Ma stiamo facendo un grande lavoro, c'è una grandissima dinamica. Ora c'è la Spagna, ogni weekend sarà diverso, ci godiamo la festa col team ma poi c'è già da lavorare per la Spagna per tornare come abbiamo finito qui, sarà importante metterci tanta grinta e determinazione".
parla lewis
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Alle spalle di Antonelli ha chiuso Lewis Hamilton, che ha riconosciuto la superiorità mostrata dalla Mercedes sul tracciato monegasco. "Devo iniziare congratulandomi con Kimi e il team Mercedes, hanno fatto un lavoro incredibile. Noi stiamo progredendo, ma ancora non riusciamo a tenere il passo della Mercedes", ha spiegato il pilota Ferrari. Hamilton ha comunque evidenziato alcuni aspetti positivi del weekend della Scuderia, pur indicando le aree nelle quali serve ancora crescere: "La macchina è bella ma serve più carico aerodinamico. Poi oggi abbiamo avuto un problema di temperature, quindi vari imprevisti". Il sette volte campione del mondo ha infine ringraziato il team di Maranello: "Ringrazio tutti i ragazzi in fabbrica e speriamo di fare presto un passo in avanti". Fa ai complimenti a Hamilton anche Jerome D'Ambrosio, il vice team principal del Cavallino: "Hamilton sta prendendo confidenza con la macchina, è a suo agio. C'è un gap importante dalla Mercedes, ma oggi ha massimizzato il risultato. Ci concentriamo gara per gara. Con Leclerc qualcosa non ha funzionato come doveva, ma lo supporteremo al massimo in vista delle prossime gare. Andremo nella direzione che riteniamo migliore".
esaltazione
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Arrivano ad Antonelli e alla Ferrari anche le congratulazioni dell'Automobile Club d'Italia per voce del presidente Geronimo La Russa: "Neppure nel migliore dei sogni si poteva immaginare una domenica così esaltante. Un podio caratterizzato dai colori italiani e dall’orgoglio nazionale, con un Kimi Antonelli per il quale abbiamo esaurito il ‘vocabolario dell’esaltazione’ e una Ferrari che torna a essere grande protagonista. In estrema sintesi, Italia superstar”. “Una Formula Uno e più in generale uno sport automobilistico - aggiunge La Russa - che parla sempre più italiano e che, se guardiamo già a settembre, ci proietta verso un GP d’Italia davvero eccezionale ed esaltante”.











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