Juve su Brahim? Si può, ma decidono Mourinho e Nico Paz. Gli intrecci

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Alla Continassa considerano l'ex Milan il jolly perfetto per il nuovo corso: per ora non è tra i cedibili del Real, ma le cose possono cambiare se...

Arriva José e il resto è un bel rompicapo. José Mourinho si è ripreso il Real - manca solo l'annuncio formale - e nel riprendersi ciò che va rimesso in ordine non può non tenere con il fiato sospeso chi a Madrid guarda per mettere a segno il colpo del mercato: la Juventus considera Brahim Diaz il profilo più logico per dare un senso alla linea d'attacco di Spalletti, ma il marocchino deve, e vuole, capire cosa pensi di lui lo Special One. Alla Continassa, quindi, sono in posizione di attesa, inevitabile quando un club cambia allenatore per dare vita all'ennesima rivoluzione: palla a Mourinho e, nel caso, via alla partita sul futuro del jolly marocchino. 

Qualità

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Brahim è lusingato dell'interesse dei bianconeri e non è spaventato dall'idea di guardare la prossima Champions dalla tv: un ritorno nel campionato che ha già conosciuto quando scelse il Milan lo stuzzica. Allo stesso tempo, l'imprevedibile Diaz sa che se sei nei pensieri di José la tua carriera può prendere il volo, ancora di più. E, allora? Gioca José e il primo affondo è una piccola, grande dose di ansia dalle parti della Continassa: nella lista dei "cedibili" comparirebbero i nomi di Mastantuono, Raul Asensio, Dani Ceballos, Eduardo Camavinga, Rodrygo e Fran Garcia, ma non quello di Brahim. La partita non è chiusa, anzi: resta apertissima perché le giravolte di mercato sono innumerevoli e, a volte, le più stravaganti ora che il via vai dei trasferimenti non è ancora cominciato. Diaz nella nuova Juventus avrebbe il compito, più volte invocato e sperato da Spalletti, di creare il caos là davanti quando serve l'intuizione per andare in gloria: Conceiçao a destra, Yildiz a sinistra e Brahim in mezzo alle spalle dell'agognato Sorloth sarebbe la soluzione perfetta per pensare a una stagione di primissimo piano. 

Ci vuole tempo

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Diaz piace al tecnico bianconero e piace ai vertici della Continassa: il suo arrivo rappresenterebbe il segnale di una virata verso la qualità e un segnale alla concorrenza più diretta. A Madrid, Mourinho è chiamato a una missione che conosce come pochi: vincere o, meglio, tornare a farlo. Nella capitale spagnola da soli due giorni, José si è preso lo spazio necessario per fare le sue valutazioni e, poi, decidere: il destino del trequartista marocchino non verrà definito se non dopo riflessioni approfondite. Nella posizione di Brahim potrebbe muoversi il giovane Nico Paz, candidato (eufemismo) a indossare di nuovo la maglia della Casa Blanca: indizio, questo, che pareggerebbe la lista dei "cedibili" dove non compare, come detto, il nome di Diaz. Palla tra le mani di Mou, alla Continassa occhi puntati su José.

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