L'ex difensore, leggenda del club in campo, prosegue la sua scalata da dirigente ed è destinato a diventare la figura di riferimento. Se subito o nei prossimi anni dipenderà dalla decisione di John Elkann su Comolli
Una sola certezza. In attesa di capire cosa succederà a livello dirigenziale (martedì è previsto il vertice di John Elkann con il presidente Ferrero e i suoi più stretti collaboratori con sul tavolo pure il futuro dell'ad Damien Comolli), e a livello tecnico, con Luciano Spalletti che riflette sul suo impatto a Torino e sulle prospettive future, l'unica figura sicura nel mondo Juve è quella di Giorgio Chiellini. Che, dopo un anno di apprendistato al fianco dell'ex ad Maurizio Scanavino e uno come "Director of Football Strategy", con un ruolo di collante collante tra l'area sportiva e quella manageriale, a diretto riporto dell'ex presidente del Tolosa, prosegue nel suo percorso per diventare il dirigente di riferimento della Juve del domani. Anche e soprattutto in virtù di un rapporto diretto con l'ad di Exor.
il percorso di chiellini alla juve
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L'ex difensore juventino, leggenda sul campo, è rientrato in società nel settembre 2024, con il titolo di "Head of Football Institutional Relations", ovvero rappresentante del club nelle relazioni con le istituzioni calcistiche a livello nazionale e internazionale. Chiellini ha dapprima seguito la squadra nelle trasferte di Champions, ha partecipato agli incontri Uefa, è stato eletto nell'ex Eca (l'associazione delle squadre europee) come rappresentante nella commissione competizioni per club, poi, dal giugno di un anno fa, è entrato maggiormente nei meccanismi decisionali societari, supervisionando le strategie bianconere, elargendo consigli anche di mercato ed esponendosi in prima persona, grazie al suo carisma, sia davanti alle telecamere che nel chiuso dello spogliatoio. Non è un mistero, d'altronde, che sia stato Giorgio Chiellini a caldeggiare Luciano Spalletti per sostituire Tudor lo scorso ottobre e che sia stato sempre lui il dirigente juventino che ha spinto di più per rinnovare il contratto dell'ex ct a prescindere dal raggiungimento dell'obiettivo minimo stagionale (la qualificazione alla prossima Champions League). Così come che sia stato l'ex difensore a indicare il nome di Marco Ottolini per il ruolo di direttore sportivo.
quale ruolo per chiellini nella juve del futuro?
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Un percorso di crescita iniziato in punta di piedi, con l'obiettivo di imparare il più possibile e mettere a frutto le competenze acquisite con la laurea magistrale in Business administration, e in modo graduale, perché lui stesso, perfezionista in tutto, è sempre stato consapevole che fare il dirigente è altra cosa rispetto a essere un calciatore. La certezza, però, è che la scalata di Chiellini continua: nei piani della Juve c'è di farne una figura in stile Karl-Heinz Rummenigge, presidente del Bayern per quasi un ventennio, o Edwin Van Der Sar, che per 11 anni è stato vicepresidente dell'Ajax arrivato fino alla soglia della finale di Champions League. Se da subito o in tempi leggermente più lunghi, sarà il vertice di martedì con John Elkann a deciderlo.










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