L'ad juventino ha smontato e rimontato il club a sua immagine e somiglianza sfruttando la fiducia della proprietà, che gli ha dato carta bianca a tutti livelli: ecco chi fa parte del suo mondo
Il paradosso della Juventus è che, a 90 minuti dalla fine del campionato, si trova fuori dalla Champions League nella settimana del trentennale del trionfo '96 contro l’Ajax e indietro di quindici anni. Più vicina al periodo dei due due settimi posti consecutivi (2010 e 2011) che all'epopea dei 9 scudetti di fila dell'era Andrea Agnelli. Il volto, nonché il plenipotenziario, della Signora più innovativa e meno conservatrice è Damien Comolli. L'ex presidente del Tolosa è al comando da 350 giorni e da 190 è anche l'amministratore delegato del club. Il 4 giugno il manager transalpino festeggerà il suo primo compleanno in bianconero. A meno che John Elkann, che lo ha scelto personalmente, dopo il derby col Torino di domenica non decida di rovinare la festa o di farla saltare del tutto. Nel caso non si tratterebbe di disdire soltanto la torta, ma anche di cancellare la lunga lista degli invitati. Non sarebbe la prima volta, anzi, il vero dubbio è proprio quello. Già, perché Comolli in undici mesi ha smontato e rimontato la Signora a sua immagine e somiglianza sfruttando la fiducia della proprietà, che gli ha dato carta bianca a tutti livelli. Dal modello di Juventus con la doppia carica dt/ds, come succede spesso fuori dall'Italia, alla ricerca dei profili giusti anche tramite LinkedIn. Dagli algoritmi a tanti professionisti, alcuni italiani e altri stranieri. Il mondo juventino di Comolli, che in passato a vari livelli ha lavorato con Arsenal, Tottenham, Liverpool, Fenerbahce, Sain-Etienne e Tolosa, spazia dalla Corsica all’Australia, dalla Scozia fino alla Turchia.
il fidato francese
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Francois Modesto, in estate tornato in Italia dopo l'esperienza nel Monza di Adriano Galliani e Silvio Berlusconi, è il braccio operativo dell'ad sulla squadra. Tramite per le vicende di campo e confidente: direttore tecnico (dt) nell’organigramma. Connazionale di Comolli, ma in realtà uomo di mondo: Modesto é nato e cresciuto in Corsica e ha giocato nel Bastia, nel Cagliari e nel Monaco. All'Olympiacos, in Grecia, è stato giocatore e dirigente. Modesto è uno dei principali uomini di fiducia di Comolli, anche se sulla carta non tocca a lui portare avanti le trattative della Juventus. Per quelle in inverno è stato arruolato il direttore sportivo (ds) Marco Ottolini, voluto fortemente anche da Giorgio Chiellini: i due si erano conosciuti nella prima vita bianconera dell'ex dirigente del Genoa.
l'australiano e lo scozzese
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Il cerchio magico dell'ex Tolosa è molto più ampio. Un altro uomo di fiducia è Darren Burgess. Sempre agli allenamenti e a bordo campo prima delle partite. Il guru australiano a livello internazionale è considerato uno dei migliori professionisti delle performance. Comolli lo ha portato alla Juventus anche per velocizzare e migliorare l'utilizzo dei dati tra le varie aree. Medica, atletica, tecnica. Dal campo al business, dall'Australia alla Scozia. Gli occhi di Comolli sul commerciale sono affidati a Peter Silverstone, strappato a novembre alla ricca Premier League: ultimo club il Newcastle, in passato ha lavorato anche all'Arsenal.
la moglie turca
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Comolli non è arrivato in Italia da solo, ma insieme alla moglie Selinay Gurgenc e al piccolo Ata Arsene (il secondo nome del bimbo in onore di Wenger, il mentore del dirigente dai tempi del Monaco). Il 53enne ad bianconero ha conosciuto la dolce metà turca a Istanbul, quando lavoravano entrambi nel Fenerbahce, ma la signora aveva un ruolo in società anche nel Tolosa, il club di cui Comolli è stato presidente prima del trasferimento in bianconero della scorsa estate. Alla Juventus la Gurgenc almeno per ora non ha incarichi ufficiali, ma i suoi luminosi capelli rossi non passano inosservati e sono una costante alle partite. All'Allianz Stadium come in trasferta: da Cremona a Lecce, passando per le tappe europee e ovviamente la "sua" Istanbul, seppur sponda Galatasaray. Sempre al fianco di Comolli, non solo in tribuna ma anche a bordo campo prima del riscaldamento dei giocatori. Forse troppo presente a ridosso del gruppo squadra, si vocifera negli ambienti bianconeri. Comunque una novità rispetto al passato-recente e alle abitudini del mondo Juve e dei precedenti dirigenti.
la torino di damien
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Comolli a volte viaggia con la moglie e raggiunge la squadra il giorno della partita. Il plenipotenziario francese è tutto Continassa, viaggi e casa. A Torino la famiglia Comolli si è integrata bene: Damien e la signora Selinay vivono nel centro storico, a ridosso dell'affascinante piazza San Carlo, e hanno un debole per un noto forno di Torino a pochi passi da casa. Meta fissa nel weekend, trasferte permettendo.








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