Juve, il gol è un problema. E se gli attaccanti segnano meno dei difensori...

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La partita contro il Galatasaray ha confermato uno spiacevole trend stagionale del bianconeri: a fronte di una grande produzione offensiva non corrisponde un dato altrettanto alto di reti realizzate. E i punti persi pesano

Fabio Russo

Giornalista

1 marzo - 09:57 - MILANO

Frustrante. Così ha definito Damien Comolli l'espulsione di Lloyd Kelly nella gara di ritorno dei playoff di Champions League contro il Galatasaray, che ha pesato sull'eliminazione della Juve dalla massima competizione europea. Lo stesso aggettivo, però, racchiude i sentimenti dei tifosi della Juve nei confronti dell'attacco della squadra di Spalletti. Perché i bianconeri producono tantissimo, ma non concretizzano altrettanto: uno sforzo notevole che nelle ultime partite è costato parecchio anche sul piano difensivo e che, soprattutto, non si è convertito nei tre punti. Tanta fatica per... poco. In una parola, frustrante.

juve, quanti sprechi col galatasaray

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L'ultimo esempio è stata proprio la partita contro i turchi all'Allianz Stadium. Negli occhi dei supporters juventini ci sono ancora le occasioni sprecate da Thuram (sebbene, alla fine, indolore, considerato che pochi minuti dopo è arrivato il momentaneo 3-0 di McKennie) e, soprattutto da Zhegrova, che ha avuto sul suo sinistro il pallone della qualificazione. Nell'ultima gara, i bianconeri hanno prodotto occasioni per 5,20 xG (gol attesi), ma ne hanno realizzati "appena" tre. Ed ormai, purtroppo, per la Juve è quasi una spiacevolissima consuetudine.

i dati dell'attacco della juve di spalletti

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Da quando si è seduto per la prima volta sulla panchina juventina, lo scorso 2 novembre a Cremona, Luciano Spalletti ha guidato i bianconeri in 26 partite tra campionato, Champions League e Coppa Italia, cambiando volto alla sua squadra e dandole un'identità molto più offensiva. La testimonianza è il dato dei gol attesi: 51,66 per una media di quasi 2 a partita. A questo, però, non è corrisposto un dato realizzativo in linea: le reti segnate sono state, infatti, 46, ovvero 5 in meno di quelle attese. Alla Juve, insomma, mancano 5 gol e, a ben guardare, potrebbero essere costati diversi punti: basti pensare che nelle gare contro Lecce, Cagliari e Lazio i bianconeri hanno messo a segno 3 gol e portato a casa appena 2 punti, a fronte di un dato di 6,95 xG. Non è irrealistico pensare che, se la squadra di Spalletti fosse stata più cinica, potesse avere 5 punti in più in classifica. 

juve, i pochi gol dei centravanti

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Ma da chi sono mancati questi gol? Nella gestione dell'ex ct sono andati a segno 16 giocatori diversi (più 3 avversari hanno realizzato un autogol), ma si è avvertito soprattutto il basso contributo dei centravanti: Vlahovic (1, con l'alibi del brutto infortunio), David (6) e Openda (2) insieme hanno realizzato appena una rete in più del solo McKennie (8). O, se preferite, tre in meno di quelle segnate dai difensori (Kostic e Bremer 3 a testa, Cambiaso e Kalulu 2, Gatti e Cabal 1). In una parola, frustrante.

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