Juve, a gennaio la porta è blindata. Ma in estate potrebbero arrivare 3 nuovi portieri: le opzioni

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Di Gregorio piace in Premier, Perin si è promesso al Genoa e Pinsoglio riflette sull'ipotesi di smettere: la strategia del club punta al cambiamento ragionato

Giovanni Albanese

Giornalista

2 gennaio 2026 (modifica alle 17:12) - MILANO

La Juve rischia di rimanere molto presto senza il numero uno. Subito un'anomalia: la maglia che è stata di Buffon per tanti anni e poi di Szczesny l'ha presa Perin, cioè il vice dichiarato di Di Gregorio che a Torino gioca con il 16. Scelta ponderata: l'ex Monza si è tenuto ben lontano da paragoni e pressioni inutili nel primo periodo in bianconero, mentre il dodicesimo ha aumentato il peso specifico all'interno del gruppo mettendo a disposizione leadership ed esperienza. Senza nulla togliere al terzo, Pinsoglio: uomo squadra che negli ultimi anni ha trasmesso la propria juventinità nei momenti più delicati e complessi. L'intesa nel reparto è buona, tanto che il cambio dell'allenatore ha portato a una scelta conservativa sugli estremi difensori: via Rogic, uomo di Tudor, è stato promosso come primo allenatore Orsini, già collaboratore negli ultimi anni e allievo di Filippi, che per un decennio è stato a capo del comparto dei portieri.

porta blindata

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Su un aspetto la Juve non è ancora in linea con la propria storia e, anche per questo, in dirigenza le valutazioni sul futuro non sono del tutto definite. Il club bianconero ha storicamente fornito alla nazionale il proprio portiere, quindi il numero uno più forte in assoluto per esperienza e qualità: la strada per Di Gregorio è lunga, al momento per lui non si è aperta neanche la possibilità di far parte del gruppo azzurro se non in una sola occasione. In ottica mondiale, qualche carta per la convocazione di un terzo d'esperienza vorrebbe giocarsela anche Perin: la sua recente disponibilità a traferirsi al Genoa a gennaio teneva conto anche di questo aspetto, oltre che dell'occasione di firmare un anno in più di contratto rispetto a quello che lo lega alla Juve fino al 2027. Il club non vuole però rompere gli equilibri, almeno sul breve periodo: la porta è blindata, piuttosto gli uomini della Continassa si riservano di poter riorganizzare il reparto al meglio dalla prossima estate. 

porte girevoli

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Di Gregorio in questo momento ha la piena fiducia di tutti, ma... dovesse arrivare una buona offerta, per lui e per la Juve, potrebbe cambiare molto: forse tutto. Sull'estremo difensore ci sono i riflettori di tante società, soprattutto della Premier: la peculiarità, per cui Giuntoli lo aveva scelto per il progetto Thiago Motta, è che gioca abilmente con i piedi. Su quest'ultimo aspetto in realtà è migliorato tanto anche Perin, che al Genoa può andare anche l'estate prossima. Mentre Pinsoglio, che sta recuperando da un infortunio, riflette anche sull'ipotesi di smettere a fine stagione quando il suo contratto andrà a scadenza. La perdita dell'attuale terzo aprirebbe la ricerca dei giocatori cresciuti nel club ai fini delle liste: l'ipotesi Leali, proposto ultimamente dal Genoa per avere Perin, è valida se rivista nei termini e nei tempi legati alle eventuali esigenze della Juve in estate. Mentre per gli altri due slot in rosa il club dovrebbe fare investimenti più impegnativi.

lista mercato

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Il secondo della Juve deve avere qualità importanti, dovendo accettare il ruolo da comprimario con la garanzia di rendere quanto il primo nelle occasioni in cui c'è da scendere in campo. Con la certezza della Champions, il dodicesimo bianconero va per le 10-15 presenze in una stagione: serve un nome di garanzia. Alla Continassa negli ultimi tempi hanno deciso di monitorare i portieri di fascia intermedia in Serie A: è emerso già che il preferito sarebbe Mandas della Lazio, pur senza staccare troppo profili come Montipò del Verona o dello stesso Provedel che in questo momento è il titolare in biancoceleste. Nella lista ci sono anche Falcone del Lecce e Ravaglia del Bologna, che stanno dimostrando di meritare presto un altro salto di qualità. E ovviamente Audero che è cresciuto alla Juve ed era stato contattato già l'estate scorsa (in ottica cessione di Perin), prima di preferire la maglia da titolare alla Cremonese.

lista segreta

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La questione portiere alla Juve ruota attorno alla posizione di Di Gregorio, l'unico dal quale il club può tirare su il budget per rivedere l'intero reparto. L'ex Monza pesa relativamente poco sul bilancio e in caso di cessione porterebbe facilmente a una plusvalenza: ha già un valore che supera i 13 milioni e mezzo con cui è stato preso. Il giro di denaro per la Juve resterebbe comunque relativo, quindi per mettere le mani su un grande portiere servirebbero in ogni caso un incastro e un equilibrio finale sulla parte economica. Donnarumma è fuori portata per ingaggio e valore di mercato, ma il suo vice in nazionale, Vicario, tornerebbe molto volentieri in Italia e alla Juve ci andrebbe di corsa: il Tottenham nell'estate 2023 lo pagò 20 milioni più bonus. Comolli nel frattempo non perde di vista Maignan, in scadenza col Milan e non ancora a dama per il prolungamento: il colpo a parametro zero aumenterebbe il margine di manovra sugli altri componenti del reparto, nell'ambito di una rivoluzione che andrebbe a stravolgere gli equilibri esistenti fino a questo momento.

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