Il papà del campione olandese dopo l'annuncio di un altro addio eccellente dalla Red Bull, quello di Lambiase: "Lo sapevamo e anzi gli abbiamo consigliato di prendere l'opportunità al volo". "I nuovi GP? Da ex pilota la trovo meno divertente. A volte spengo la tv"
Jos Verstappen rompe il silenzio sul futuro del figlio Max, cercando di stabilizzare un ambiente Red Bull scosso dall'ufficialità dell'addio di Gianpiero Lambiase. Nonostante le passate dichiarazioni del pilota, che aveva legato la sua permanenza nel circus a quella del suo ingegnere di pista, il padre assicura che la separazione non porterà al ritiro del quattro volte iridato. La notizia del passaggio di Gianpiero Lambiase alla McLaren dal 2028 ha fatto rumore nel paddock, ma apparentemente non ha scosso il clan Verstappen. “Lo sapevamo da un po' che sarebbe andato via - ha esordito Jos Verstappen, commentando l'imminente separazione a RaceXpress. L’ingegnere italo-britannico, colonna portante dei successi di Max dal 2016, onorerà il contratto con Milton Keynes fino al termine del 2027. Per Jos, la scelta di Lambiase è legittima e condivisa: “È una grande opportunità per lui. Lo capiamo e gli abbiamo anche detto: ‘devi farlo, cogli questa occasione al volo’”. La palla passa ora alla dirigenza tecnica guidata da Laurent Mekies: “Per il resto spetta alla Red Bull trovare un sostituto”.
il futuro
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Il punto centrale resta la promessa fatta da Max in passato: “Quando smetterà lui, lo farò anche io” aveva detto in passato il campione olandese. Un vincolo che sembrava indissolubile, data la simbiosi tecnica tra i due, capaci di gestire tanti momenti delicati dal punto di vista agonistico. Tuttavia, Jos ridimensiona quella posizione: “Penso che le cose siano cambiate, soprattutto dopo quattro titoli mondiali. Hanno già ottenuto tantissimo insieme”. Sebbene la scelta definitiva resti individuale, il padre è ottimista: “Spetta a Max decidere, ma credo che continuerà”. Una rassicurazione necessaria per un team che ha già perso figure come Adrian Newey, Jonathan Wheatley, il capo meccanico Matt Caller e il consulente Helmut Marko, oltre al licenziamento di Christian Horner.
critica alla f1
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Se il futuro di Max sembra più solido, il giudizio di Jos sulla Formula 1 attuale è invece durissimo. Il padre del campione non nasconde la sua insofferenza verso i nuovi regolamenti e lo spettacolo offerto in pista: “Da ex pilota la trovo meno divertente. A volte guardo le gare e finisco per spegnere la televisione perché mi interessano meno”. Secondo Jos, la deriva tecnologica ha snaturato la competizione: “Non è la Formula 1 per come dovrebbe essere, dove si richiede molto al pilota. Ora è più una competizione tra ingegneri, in cui il pilota non può più fare la differenza”. Il paragone con altre categorie è impietoso: “Questo mi dispiace. È assurdo che la GT3 sia più bella da guardare della Formula 1. Normalmente era sempre il contrario”.
crisi tecnica
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Di sicuro sull’umore e sul giudizio di Jos nei confronti della nuova F1 contribuisce negativamente anche la condizione tecnica della Red Bull. Max è attualmente nono nel mondiale con soli 12 punti dopo tre gare e, in Giappone, ha definito la sua monoposto “inguidabile”. Il pilota sta vivendo un momento di riflessione profonda, chiedendosi apertamente: “Ne vale la pena? O mi godo di più stare a casa con la mia famiglia?”. L’addio di Lambiase verso la McLaren, dove assumerà il ruolo di Chief Racing Officer accanto ad Andrea Stella, rappresenta un ulteriore indebolimento del “cerchio magico” costruito intorno a Max negli anni del dominio. Spetterà ora alla squadra dimostrare di poter fornire a Verstappen stimoli e mezzi tecnici per evitare che i dubbi del pilota si trasformino in un addio anticipato. Nonostante le rassicurazioni di papà.










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