Jacobs: "Con Camossi feeling ritrovato e agli Europei sarò al top"

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Il velocista è a Roma dove resterà fino a fine estate: "La mia corsa è di nuovo fluida, ora devo solo gareggiare"

Andrea Buongiovanni

Giornalista

8 maggio - 11:57 - MILANO

Marcell Jacobs tre anni più tardi. L’olimpionico dei 100 è tornato: da mercoledì è di nuovo a Roma, dove farà base fino a fine estate. Nella Capitale, tra il 2018 e il 2023, ha costruito tutte le sue imprese. Poi la parentesi in Florida. Il poliziotto ora, a 31 anni, ne prepara altre. Non più vivendo nella casa sulla collina Fleming, venduta. Ma al vicino Centro di Preparazione Olimpica, l’Acquacetosa. Camera, ristorante, pista e palestra: è tutto vicinissimo. 

Marcell, che effetto fa essere nuovamente in città? 

“Mi dà tranquillità, tanti sono stati felici di ritrovarmi. Certe sensazioni non si dimenticano. E poi qui ho le condizioni adatte per lavorare al meglio. Anche se dicono che la pista del Paolo Rosi sia piuttosto rovinata e quindi sfrutteremo anche quella appena rifatta delle Fiamme Azzurre, a Casal del Marmo”. 

Il club di coach Paolo Camossi, che ha ripreso ad allenarla dopo oltre due anni: come va con lui? 

“In tre mesi, a periodi di una decina di giorni, è venuto tre volte a Jacksonville e una a Miami dove mi sono trasferito con tutta la famiglia. Abbiamo presto ritrovato il giusto feeling: nessuno mi conosce meglio ed è subito intervenuto dove più serviva”. 

Con Camossi abbiamo ritrovato presto il ritmo giusto. Nessuno mi conosce meglio

Ovvero? 

“Ero stato fermo quattro mesi. Abbiamo ripreso gradualmente, con l’obiettivo di ritrovare la fluidità di azione che mi contraddistingue. Abbiamo fatto tanti lavori di tecnica, per l’uso dei piedi, per far girare le gambe. Poi ad alta intensità. Mi sento bene, anche se quando spingo tendo ad andare a pescare nel pozzo della forza. Ho bisogno di gareggiare”. 

Fisicamente è a posto? 

“Sì, anche grazie ad Alessandro Monte, giovane fisioterapista ed osteopata di Peschiera del Garda, ex sprinter, che da alcuni mesi mi segue come un’ombra, per trattarmi muscolarmente, darmi una mano nelle sedute e a intervenire in caso di necessità. Arriverà a Roma domenica, anche in vista di una serie di test con l’Istituto dello Sport del Coni. Poi c’è sempre Alberto Marcellini, mio storico fisio, che è venuto due volte in Florida e che, visto che abita a Roma, ora potrà vedermi più spesso”. 

Conferma che debutterà mercoledì 20 a Savona? 

“Con una doppia volata, Quindi il 4 giugno sarò al Golden Gala con Noah Lyles e tanti altri big”. 

Debutto a Savona con una doppia volata, Quindi il 4 giugno sarò al Golden Gala con Noah Lyles e tanti altri big. Poi valuteremo

E poi? 

“Valuteremo in base all’esito delle prime uscite. Prima degli Europei di Birmingham di metà agosto, potrei fare altre quattro-cinque gare”. 

Il mirino resta puntato su Los Angeles 2028? 

“Diversamente non sarei qui”. 

Ha seguito le World Relays? 

Gli azzurri han fatto bene, ma la 4x100 maschile maluccio. Ho sentito Randazzo prima delle gare. C’è da trovare valide alternative ai titolari. Ali? L’ho visto un po’ pesante, ma potenzialmente è di un’altra categoria”. 

Non andrà a Desenzano? 

“Per qualche periodo, per seguire gli sviluppi di Academy e Center. E per allenarmi”. 

I suoi la raggiungeranno? 

“Solo mia moglie Nicole ad agosto. I bimbi rimarranno là con mia suocera che ora vive parte dell’anno con noi”. 

Come si trova a Miami? 

“Era un nostro sogno, stare a Jacksonville non aveva più senso. Abbiamo disdetto l’affitto e comprato casa a Sunset, zona residenziale a 5’ dalle scuole, a 20’ dalla spiaggia e a 10’ dal campus di Miami University, dove mi alleno, spesso alla stessa ora dei ragazzi della squadra di atletica, sulla pista di uno dei tre stadi da football. I giocatori sono super stelle. Lo stadio principale è da 62.000 spettatori”.

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