Italia, tutti i motivi per cui è meglio affrontare la Bosnia che il Galles

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I dragoni vantano una cifra tecnica e agonistica superiore rispetto agli uomini di Barbarez. A Zenica lo stadio condiziona ma lo affrontiamo a capienza ridotta, e ci abbiamo già vinto nel 2019 e nel 2020

Fabio Licari

Giornalista

27 marzo - 21:47 - MILANO

Comprensibile la rabbia bosniaca per l’esultanza degli azzurri: neanche noi l’avremmo presa bene se, al momento del sorteggio dei playoff, loro avessero gioito per aver trovato l’Italia e non un’altra testa di serie. Quello di Dimarco, Esposito e Vicario è stato un gesto, come si dice in gergo, da spogliatoio: doveva restare nelle chiuse stanze dell’Italia ma il Grande Fratello televisivo l’ha consegnato al mondo. Un gesto però non sorprendente. Le previsioni in situazioni così equilibrate espongono sempre a brutte figure ma, prima di Galles-Bosnia, tutti speravano in Dzeko e compagni. Ora sappiamo che saranno molto carichi contro di noi.

non solo ranking

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La spiegazione di questa preferenza è la qualità delle due squadre, cominciando dal parametro oggettivo del ranking Fifa. Il Galles era 35° prima della semifinale (ha perso un posto con la sconfitta), la Bosnia invece al numero 71 (ora ha guadagnato cinque posizioni). Ma questo tipo di cifre si addice più al tennis. Nel calcio conta altro e il Galles sembrava comunque più attrezzato per conquistare la finale, con giocatori e ritmi da Premier League e una cifra tecnica e agonistica superiore. La Bosnia invece non è la Croazia e neanche la Serbia, non è insomma una potenza dell’ex Jugoslavia: nel gruppo è arrivata dopo l’Austria e prima della Romania. Nella sua storia s’è qualificata a un solo Mondiale (Brasile 2014, stop ai gruppi), mai stata all’Europeo, e in Nations è sempre retrocessa in Serie B. Il Galles era in Qatar nel 2022 e ha un’altra tradizione.

TRA CARDIFF E ZENICA

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L’altro aspetto che fa pendere la bilancia verso la Bosnia è quello ambientale: la sede della finale. Cardiff – subito smentiti giovedì – faceva più paura di Zenica: quasi quarantamila assatanati che giocano sempre con la squadra manco fossero un dodicesimo in campo. In Galles non si vince facile, il 7-1 di novembre alla Macedonia del Nord ha spaventato parecchi osservatori. Negli ultimi tre anni, da marzo 2023, la Bosnia ha vinto in casa soltanto contro Islanda, Liechtenstein, Cipro, San Marino e Romania: appena la qualità degli avversari aumenta, spuntano i problemi.

due successi

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Non solo: lo stadio di Zenica, per di più ridotto per una sanzione Fifa e per ragioni di ordine pubblico, conterrà al massimo 9mila spettatori, non proprio un’arena terrorizzante. Qui abbiamo vinto 3-0 nel 2019 e 2-0 nel 2020, sempre con Mancini. L’ultima in Galles, ventiquattro anni fa, con Trapattoni ct, l’Italia ha perso. Giovedì la furia gallese s’è vista un po’ meno, però non si può negare che, prima dei rigori, il Galles avesse fatto – certo non benissimo – qualcosa di più. E nel finale la Bosnia ha pensato a difendersi, con grinta e carattere, senza più uscire dalla zona difensiva. Sia detto senza false ipocrisie: sono alla portata. Ma dipende da noi. Di sicuro abbiamo regalato loro una motivazione in più e non ce n’era bisogno.

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