Italia del baseball, che colpo. Posada (ex Yankees) nello staff per il Mondiale di marzo

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Il vincitore di 5 World Series, uno dei ricevitori più forti di sempre, sarà uno dei diretti collaboratori del manager Patrick Cervelli: "Tra noi c'è grande amicizia, non vedo l'ora di iniziare"

Stefano Arcobelli

Giornalista

15 gennaio - 17:53 - MILANO

A 50 giorni dal World Classic, il Mondiale di baseball con i professionisti, l'Italia annuncia un grande nome: Jorge Posada, New York Yankees, 5 World Series vinte e uno dei ricevitori più forti di sempre, entra a far parte dello staff della nazionale azzurra guidata dal manager Patrick Cervelli, con il quale Posada ha giocato e vinto nel 2009 un titolo. “Sono entusiasta di questa opportunità. Non vedo l’ora di ritornare in campo e aiutare la Nazionale Italiana a raggiungere i suoi obiettivi”, ha detto Jorge Posada, che ha militato nella squadra più titolata dal 1995 al 2011, vincendo l'anello nel 1996, 1998, 1999, 2000 e 2009. Nato il 17 agosto 1970 a Santurce (Portorico), Posada è stato per 5 volte un All Star ed è sceso in campo in ben 1829 partite di Major League, chiudendo con una media battuta vita di 273 per 275 fuoricampo colpiti e ben 1065 punti battuti a casa. Le sue ottime statistiche offensive insieme alle sue importanti performance difensive ne hanno fatto uno dei giocatori chiave dell’intero baseball mondiale degli ultimi 30 anni e una delle icone più importanti del batti e corri americano.

simbolo

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“Sarà qualcosa di importante avere Jorge in panchina insieme a noi in un torneo così importante come il World Classic” dice Cervelli, che a settembre ha guidato l’Italia alla medaglia d’argento all’Europeo. “Sa cosa vuole dire vincere come testimoniato dai cinque anelli vinti e vede il baseball nello stesso modo in cui lo vedo io. È stato il mio mentore quando giocavamo e ha una grande esperienza che può mettere a disposizione di tutto il team, ragazzi giovani inclusi. Possiamo fare grandi cose insieme”.  Anche Posada la pensa allo stesso modo. “Francisco e io abbiamo una mentalità simile. Siamo cresciuti entrambi nell’organizzazione degli Yankees. Eravamo entrambi catcher e, quando eravamo più giovani, lui mi seguiva sempre. Ci siamo resi migliori a vicenda. Volevamo vincere. Tra noi c’è sempre stato un legame e una grande amicizia e, quando mi ha chiesto di entrare a far parte del suo staff, ho detto subito “sì”. Non vedo l’ora di iniziare”.

calendario

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L’Italia, che giocherà tutte le partite della fase a gironi del World Baseball Classic al Daikin Park di Houston in Texas, farà il suo esordio contro il Brasile sabato 7 marzo, quindi domenica 8 affronterà la Gran Bretagna di Aroldis Chapman. Gli azzurri sfideranno poi gli Usa martedì 10 e infine il Messico mercoledì 11. Le prime due squadre classificate proseguiranno poi il torneo nella fase ad eliminazione diretta con i quarti sempre a Houston. Le semifinali e le finali saranno giocate a Miami dal 15 al 17 marzo.

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