Trapani esclusa dal campionato, 'a repentaglio la credibilità del basket'

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Quello che era nell'aria è successo: la Federazione italiana pallacanestro ha escluso la Trapani Shark dal campionato di Serie A. L'epilogo era atteso almeno dallo scorso fine settimana, quando Fip e Lega Basket Serie A avevano annunciato un vertice congiunto per decidere sulla vicenda e quando, dopo la gara-farsa in Champions League contro l'Hapoel Netanel Holon, la squadra granata era scesa in campo un'altra volta con soli sette giocatori a referto anche contro Trento.

Una partita finita a 5'49'' del primo quarto con un solo cestista rimasto disponibile, in quella che secondo il giudice sportivo nazionale è stata "una palese alterazione della uguaglianza competitiva delle squadre in campo, che deriva dallo schieramento da parte della Trapani Shark di una formazione evidentemente non in grado di competere con l'avversaria". L'obiettivo sarebbe stato quello di "non incorrere in una seconda rinuncia che comporterebbe il ritiro definitivo dal presente campionato", motivo per cui il giudice "ha ritenuto corretto ed equo assimilare la disputa della gara con una formazione evidentemente non in grado di competere con l'avversaria ad una vera e propria rinuncia alla stessa".

Sulla base di queste premesse è arrivata l'esclusione dal campionato, annullando tutte le partite sin qui disputate da Trapani. Cambia, dunque, anche la classifica: Trento perde i due punti conquistati sabato, scavalcata da Udine e Napoli. Queste due entrano nelle prime otto, qualificandosi dunque per le Final Eight di Coppa Italia, in programma dal 18 al 22 febbraio. Oltre a questo, è arrivata l'ammenda di 600.000 euro per la società, pari a dodici volte quella prevista per la prima rinuncia, oltre a un'ulteriore inibizione per tre mesi per il suo presidente, Valerio Antonini. 

Nei suoi confronti la Federazione ha fatto sapere che prenderà anche provvedimenti legali dopo "i recenti comunicati denigratori dell'affiliata Trapani Shark diramati tramite il proprio sito e i propri canali social, nonché alle pretestuose dichiarazioni da lui rilasciate". L'ultimo, sul sito della società, questa mattina: "Non è Trapani il 'mostro' descritto dalla Fip", recita il titolo, seguito da una lunga ricostruzione punto per punto delle "ingiustizie" subite da Trapani. Mentre Fip e Lega Basket dichiarano che "il mondo della pallacanestro non può accettare che soggetti affiliati mettano a repentaglio la credibilità di un movimento sano", Antonini ha dichiarato che, persa la strada della giustizia sportiva, la vicenda passerà alla giustizia ordinaria. Un muro contro muro che proseguirà, nonostante sia calato il buio sul palazzetto di Trapani e sulle vicende cestistiche della squadra granata.

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