Italia, bronzo nella 4x400 femminile. Polinari: "Vincere insieme ai ragazzi, mi viene da piangere"

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3'23''57 è il tempo totale delle azzurre, alle spalle dei Paesi Bassi (3'21''10) e alla Gran Bretagna padrona di casa (3'21''68)

16 agosto - 23:35 - MILANO

Come a Barcellona 2010 e ad Amsterdam 2016, la staffetta 4x400 femminile italiana è medaglia di bronzo agli Europei. Alessandra Bonora (52''0), Anna Polinari (50''2), Alice Mangione (50''8) ed Eloisa Coiro (50''57) sono terze, con un buon margine su Spagna, Francia e Belgio, alle spalle dei Paesi Bassi di Femke Bol (3'21''10) e alla Gran Bretagna padrona di casa (3'21''68). 3'23''57 il tempo totale delle azzurre, non troppo distante dal record nazionale di 3'23''40 realizzato due anni fa agli Europei di Roma, quando però Ilaria Accame, Giancarla Trevisan e le stesse Polinari e Mangione furono quarte.

chi sono le quattro azzurre

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Alessandra Bonora, nata a Brescia nel 2000, è allenata da Alessandro Simonelli a Giussano e gareggia per le Fiamme Gialle. Amante della natura, dalle piante agli animali, nel tempo libero adora viaggiare e andare in montagna. Diplomata al liceo scienze umane, è iscritta al corso di laurea in sistemi agricoli sostenibili. Ha un personale nei 400 metri di 51''27, realizzato proprio durante il primo turno della gara individuale degli Europei di Birmingham. Anna Polinari, nata a Verona nel 1999, è allenata da Fabio Lotti a Verona e gareggia per i Carabinieri. Con un papà ciclista amatoriale, fino a 8 anni ha praticato nuoto in piscina, poi ha seguito la sorella che aveva iniziato con l’atletica e ha trovato subito un gruppo di amici che l’ha convinta a proseguire. Diplomata al liceo economico-sociale, studia scienze motorie. Nel tempo libero ama i gialli e i thriller. Ha un personale nei 400 metri di 50''36 (2026). Alice Mangione è nata a Niscemi (Caltanissetta) nel 1997, è allenata da Marta Oliva a Roma e gareggia per l’Esercito. In precedenza si allenava, come pendolare, tre volte la settimana a Catania con Filippo Di Mulo. Nel 2021 ha vinto l’oro mondiale con la 4x400 mista. Da piccola si è dedicata alla danza classica e per un anno all’equitazione. Anche il fratello Rosario è uno sportivo, fantino negli ippodromi italiani. Si è laureata in scienze motorie e nel tempo libero ama leggere oltre alle passeggiate con il suo cane labrador. Ha un personale nei 400 metri di 51''07 (2025). Eloisa Coiro è nata a Roma nel 2000, è allenata da Emilio De Bonis all’Acqua Acetosa e gareggia per le Fiamme Azzurre. Ex tennista, è diplomata al liceo francese e si è laureata in economia e finanza alla Luiss. Nel 2021 ha vinto l’argento agli Europei under 23 di Tallinn e due anni dopo ha fatto parte della spedizione italiana campione d’Europa a squadra durante i Giochi Europei di Chorzów, in Polonia. Ha partecipato alle Olimpiadi di Parigi 2024 e ai Mondiali outdoor di Budapest 2023 e Tokyo 2025. Ha un personale nei 400 metri di 51''79 (2026). A Birmingham è arrivata sesta nella super finale degli 800 metri dopo aver migliorato, durante le qualificazioni, il record italiano di Gabriella Dorio che resisteva dal 1980 (1'57''56).

le parole del quartetto

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Le azzurre hanno tifato poi per l’Italia maschile medaglia d’oro nella 4x400 per tre centesimi davanti alla Gran Bretagna, successo che vale il trionfo nel medagliere conclusivo della manifestazione. Polinari: "Prima della nostra gara eravamo insieme ai ragazzi, siamo amici, giochiamo a carte insieme. Vincere la medaglia insieme a loro è bellissimo, mi viene da piangere". Bonora: "Questo bronzo significa tantissimo, sono senza parole. Finalmente è arrivata questa medaglia e nessuno ce la toglierà. Sono davvero emozionatissima!". Mangione: "È una serata che mi ricorderò per tutta la vita. Abbiamo urlato anche noi per i ragazzi. È una giornata da ricordare. L’Italia nei momenti importanti c’è sempre". Coiro: "Sono orgogliosa di questo quartetto e anche delle ragazze che ci hanno portato in finale, Sara (Cirillo) e Ilaria (Accame). E ovviamente dei ragazzi che hanno fatto un’impresa eccezionale. L’atletica italiana è fantastica. Non mi scorderò mai queste emozioni".

La Gazzetta dello Sport

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