L'Italia manca dal 1994: domani la partenza per il torneo pre-Mondiale in Portorico che dall'11 al 17 marzo assegnerà 3 posti per l'atto finale di Berlino a settembre. Portorico, Nuova Zelanda, Usa, Spagna e Senegal le avversarie delle azzurre
L'Italbasket donne manca al Mondiale da 32 anni. Troppi, davvero troppi. Stavolta, però, arrivare a Berlino per la fase finale (4-13 settembre) non è così impossibile, anzi. Per riuscirci, c'è da giocare un pre-Mondiale in Portorico, dall'11 al 17 marzo. Domani mattina la partenza alla volta di San Juan: si parte in anticipo per smaltire bene il fuso orario di 5 ore, oltre a conoscersi meglio, visto che il tempo per allenarsi un po' non c'è stato. Le azzurre, inserite nel girone B, esordiranno l’11 marzo con Portorico alle ore 20 locali (12 marzo alle 1.00 in Italia), il 12 scendono in campo con la Nuova Zelanda (ore 22 italiane) e poi il 14 sfidano gli Stati Uniti (ore 22). Ultimi due impegni il 15 marzo con la Spagna (ore 22) e il 17 col Senegal (ore 19). Senza considerare Team Usa, già qualificato per i Mondiali grazie al successo nell’ultima rassegna continentale, le migliori tre del raggruppamento verranno promosse alla fase finale del Mondiale.
le parole del ct
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"Il terzo posto conquistato agli Europei è ripetibile, ci piacerebbe aver iniziato un ciclo importante. So che questa Italia entrerà in campo giocando sempre al massimo e con la voglia di vincere portando sempre più in alto i colori azzurri - le parole del ct Andrea Capobianco durante l'incontro di oggi con i media al Circolo del Tennis di Roma -. Difficile dire come possiamo arrivare perché non sappiamo mai le avversarie come giocheranno. L'obiettivo della qualificazione al Mondiale è reale, ma vogliamo finire ogni partita avendo messo sul parquet il massimo delle nostre possibilità".
zandalasini
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"Per noi la cosa più importante è qualificarci al Mondiale. Ci portiamo tanta consapevolezza dagli Europei dopo aver vinto un bronzo importantissimo e quindi ci presentiamo a Portorico con la voglia di staccare un biglietto per Berlino - ribadisce Cecilia Zandalasini, ormai veterana azzurra nonostante i 29 anni -. Sarà una competizione difficile perché siamo a metà stagione, a cavallo dei playoff e dell'Eurolega e dovremo giocare cinque partite in pochi giorni, quindi sarà anche importante gestire il recupero e il riposo. È la prima volta che disputiamo un torneo al di fuori dell'Europa. Quella col Portorico sarà una partita diversa proprio perché loro avranno molto tifo in un ambiente caldo. In questi giorni dovremo concentrarsi su di noi, avremo poco tempo per perfezionare il nostro gioco, ma ci conosciamo da tanto tempo e quindi riusciremo a fare delle ottime partite".
prevenzione
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All'incontro di oggi ha preso parte anche Lalla Ausiello, in rappresentanza della Komen Italia da anni sostenuta dalla Fip: le Azzurre hanno indossato il ribbon rosa di Komen Italia, simbolo internazionale della prevenzione del tumore del seno. C'era anche il presidente federale Gianni Petrucci (“Affrontiamo un girone difficile ma ho piena fiducia in voi e nelle vostre possibilità. Puntiamo molto sul settore femminile, e lo dimostrano i 3 milioni investiti. Ad Atene avete fatto qualcosa di grande e ora dobbiamo provare a dare continuità allo splendido risultato all’ultimo Europeo. Vogliamo tornare al Mondiale dopo 32 anni, abbiamo la possibilità per poterlo fare”), oltre a Gigi Datome, coordinatore del settore squadre nazionali maschile.
le 12 azzurre
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La squadra: Jasmine Keys (Schio), Francesca Pasa (Venezia), Costanza Verona (Schio), Cecilia Zandalasini (Schio), Francesca Pan (Venezia), Lorela Cubaj (Venezia), Sara Madera (Campobasso), Mariella Santucci (Venezia), Martina Fassina (Venezia), Olbis Futo Andrè (Schio), Laura Spreafico (Salamanca, Spagna), Martina Kacerik (Campobasso). Capo delegazione: Roberto Brunamonti. Allenatore: Andrea Capobianco.








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