"Israele sta spiando gli Stati Uniti: Witkoff sorvegliato", il report e l'allarme

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I servizi israeliani, secondo l'emittente Nbc, mirano a raccogliere informazioni sulle decisioni dell'amministrazione Trump in merito ai conflitti in Medio Oriente

Trump e Netanyahu - (Fotogramma) Trump e Netanyahu - (Fotogramma)

06 giugno 2026 | 22.34

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Gli Stati Uniti temono di essere spiati da Israele. Il Pentagono è sempre più preoccupato per l'intensificarsi delle attività di spionaggio israeliane contro gli Usa, tanto da aver recentemente innalzato il grado di allerta per il controspionaggio da "principale alleato americano in Medio Oriente" al livello più alto. Tra i funzionari americani 'sorvegliati' ci sarebbe anche Steve Witkoff, inviato speciale del presidente Donald Trump e negoziatore chiave per i dossier in Medio Oriente, Ucraina-Russia e Iran. Le news filtrano pochi giorno dopo una rovente telefonata tra Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu: "Sei un fottuto pazzo", l'accusa del numero 1 della Casa Bianca al primo ministro per gli attacchi in Libano, con un conseguente innalzamento della tensione nella regione.

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Il documento e l'allarme

A delineare il quadro, secondo la Nbc, un documento di 7 pagine e le informazioni fornite da due funzionari statunitensi e un ex funzionario statunitense. Nelle scorse settimane, spiegano le fonti, la Defense Intelligence Agency (Dia) del Pentagono ha pubblicato una nuova valutazione delle minacce di controspionaggio, in un contesto di crescenti tensioni tra Israele e Stati Uniti sulla strategia da adottare nella guerra con l'Iran. La Dia ha diffuso un messaggio interno che innalzava il livello di allerta per Israele a "critico", il più alto della scala di valutazione, segnalando attività considerate mirate a raccogliere informazioni su personale militare e funzionari del governo Usa.

La designazione deriva da preoccupazioni interne al Pentagono secondo cui Israele starebbe compiendo sforzi per sorvegliare alti funzionari statunitensi con l'obiettivo di ottenere elementi sulle deliberazioni interne e sul processo decisionale dell'amministrazione Trump in merito ai conflitti in Medio Oriente, hanno affermato i funzionari. La valutazione della Dia comprende un documento di sette pagine e un grafico. Il documento afferma che, secondo il funzionario, la capacità di Israele di condurre attività di spionaggio umano e di raccolta di informazioni tecniche si trova a un "livello critico". Il documento individua inoltre una serie di episodi specifici che hanno acuito le preoccupazioni degli Stati Uniti, ha affermato il funzionario.

Tra i funzionari americani sorvegliati dai servizi israeliani ci sarebbero Witkoff, il sottosegretario alla Difesa, Elbridge A. Colby e uno dei suoi principali collaboratori, Michael P. DiMino IV, come emerge da alcuni rapporti dell'intelligence americana, citati dal New York Times.

Israele smentisce tutto

L'ambasciata israeliana a Washington ha respinto come "completamente false" le notizie. In una nota citata dal sito di Haaretz, la rappresentanza diplomatica israeliana ha affermato che Israele non conduce operazioni di raccolta di informazioni ai danni degli Stati Uniti e che le proprie attività di intelligence sono rivolte esclusivamente ad attori ostili. L'ambasciata ha inoltre sostenuto che le accuse si basano su informazioni inesatte o su motivazioni politiche.

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