Inzaghi: "Sul gol del Milan mi sono infuriato. Bravi tutti, disponibili al sacrificio"

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Il tecnico nerazzurro: "Bella reazione: Maignan si è dovuto superare. Dimarco e Arnautovic indisponibili: al ritorno spero di avere tutti a disposizione, guardiamo con fiducia a quello che sarà"

Gregorio Spigno

Giornalista

2 aprile - 23:41 - MILANO

Va bene così. Il messaggio è questo. Simone Inzaghi guarda al bicchiere mezzo pieno dopo il pari agguantato nel derby d'andata contro il Milan, e se per conquistare la finale di Coppa Italia ci sarà bisogno di una vittoria al ritorno, no problem. Perché ai punti, forse i nerazzurri hanno fatto qualcosa in più: "Nel secondo tempo si è dovuto superare Maignan su Zalewski e Mkhitaryan - analizza il tecnico dell'Inter -, ma è stato un derby. Avremmo potuto trovare il vantaggio nel primo tempo con De Vrij e Frattesi, poi l'episodio del gol del Milan ci ha aiutato a rientrare meglio. Dal campo mi sono arrabbiato tanto perché il gol del Milan nasce da un rimpallo clamoroso, ma la squadra non si è disunita. Ho chiesto un sacrificio in più a tutti, anche perché Arnautovic e Dimarco non erano disponibili. Non abbiamo fatto calcoli sul ritorno tra 20 giorni, speriamo di avere più scelte". 

singoli e futuro

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Inzaghi poi si sofferma sui singoli: "Dimarco e Arnautovic si sono mossi poco stamattina, erano affaticati e ho pensato fosse meglio non rischiarli: tra 48 ore saremo in viaggio per Parma". E il calendario? "Lo conosciamo. Siamo arrivati ad aprile con grande orgoglio, non si è mai pianificato nulla ma abbiamo giocato ogni partita con enorme impegno. Da allenatore sogno di avere tutti a disposizione, ma aspettiamo chi non c'è e guardiamo con fiducia a quello che sarà. Allenare questo gruppo è una fortuna, c'è disponibilità e attaccamento alla maglia". Infine un commento sulla coppia "mezza" inedita Correa-Thuram: "Hanno fatto bene, avevano già giocato insieme a Verona. Poi il Tucu ha avuto qualche problema e dopo è toccato a Thuram, ma sono una bella coppia, complementari. Sapevano di dover gestire le forze perché in attacco non avevo cambi ma ho visto grande sacrificio".

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