Dalla colazione all’ultimo incontro ci sarà un servizio di ristorazione continuo, curato da nomi famosi
In mezzo alle stelle ci sono... gli stellati. Agli Internazionali d’Italia di tennis di Roma non poteva mancare l’altissima cucina. Un binomio ormai inscindibile nei grandi eventi sportivi. E chissà che non ci sia uno spazio gourmet anche per i grandi campioni che, se possono, una pausa gastronomica di qualità se la concedono volentieri. Amélie Maresmo aveva una tappa fissa a piazza Farnese per gustare la cucina romana del Galletto.
chef
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Oggi i grandi chef arrivano al Foro Italico. E che chef. Perché al tennis si mangia a tre stelle con la cucina del fratelli Cerea, ideatori del celebre Da Vittorio a Brusaporto, Bergamo. Saranno loro a curare l’offerta ristorativa delle aree hospitality del torneo. Con il supporto di Vicook, la società di ristorazione collettiva della famiglia bergamasca che oggi è presente come catering anche alla Juve, all’Inter, al Milan e all’Atalanta. Il menù omaggia la tradizione italiana con l’immancabile “Pacchero”. Lo spazio più ambito è il Lea Gourmet, la casa romana di Da Vittorio. Accanto ai Cerea, chef di grande fama che si alterneranno nei giorni del torneo. Da Salvatore Bianco a Roy Caceres, da Gian Marco Bianchi a Daniele Lippi, da Andrea Antonini ad Heinz Beck. Tutti stellati. Dalla colazione all’ultimo incontro sarà un servizio di ristorazione continuo. Con Lea Bistrot. E un Open Buffet, arricchito da un servizio di sommelierie. “Siamo entusiasti di poter contribuire a rendere ancora più speciale l’esperienza del pubblico romano. Questo è un incontro tra mondi diversi, ma affini: lo sport e l’alta cucina”, dicono i Cerea.
Il napoletano
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Ma non è finita qui. Gli Internazionali si arricchiscono anche di un’altra esperienza gastronomica. Perché a Roma sbarca anche Andrea Aprea, 41 anni, napoletano, due stelle Michelin. Che apre il suo Andrea Aprea Bistrot. Un menu pensato per accompagnare gli ospiti a pranzo (dal 7 al 17) tra le 12 e le 15 e dalle 19.30 alle 22. Quattro proposte tra cui l’uovo bio all’amatriciana e il mezzo pacchetto al pomodoro di Casa Marrazzo. Una selezione di quattro primi e due secondi e a chiudere una serie di dolcezze dello chef. Insomma, anche in questo caso sport e ospitalità si incontrano rendendo davvero unica la giornata al Foro Italico.










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