Internazionali: Arnaldi va, Djokovic saluta Roma, Sinner attende l'esordio

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 Rosso di sera, bel tempo si spera.  Dopo la pioggia di oggi, che ha stoppato per qualche ora la programmazione del Foro Italico, tutti incrociano le dita per l'esordio di Jannik Sinner contro Ofner. Il maltempo, però, non è riuscito a fermare la truppa azzurra, capitanata dal numero 1 al mondo e che ha visto oggi protagonista Matteo Arnaldi, l'eroe che non ti aspetti, capace di infiammare il pubblico del Centrale. In attesa dell'esordio, domani non prima delle 19, Sinner ha comunque regalato emozioni insieme all'idolo di casa Flavio Cobolli - chiamato domani a vedersela con il francese Atmane - in un allenamento durato un'ora abbondante, sotto gli occhi di papà Hanspeter, con tanto di abbraccio finale, al quale si è unito anche Lorenzo Musetti per la rifinitura prima del proprio esordio.

Ai tre moschettieri azzurri visti sul campo 5 - lo stesso che in passato aveva ospitato Nadal e Federer - si è unito idealmente anche il quarto, quell'Arnaldi che battendo Alex De Minaur in tre set si è conquistato un posto nel cuore dei tifosi azzurri. "Piano piano stiamo ritrovando le partite all'Arnaldi, sono contento di averla vinta, il pubblico mi ha aiutato tanto, sto ritrovando il mio tennis", le parole dell'azzurro. Che adesso attende Rafael Jodar, il nuovo fenomeno del tennis spagnolo, ammettendo come il suo avversario "sembra molto in forma", ma ribadendo ancora che "sto giocando bene, sono molto solido da fondo, quindi sono sicuro che sarà una bella lotta".

Ma se quella di Arnaldi sembra una rinascita, a far ancora più rumore è la caduta di Nole Djokovic, eliminato dal croato Prizmic in tre set in quello che, carta d'identità alla mano, potrebbe essere stato l'ultimo match al Centrale per il serbo. Una sconfitta inattesa, arrivata dopo un primo set vinto in maniera agevole e poi girato a favore del giovane avversario, bravo ad approfittare dei passaggi a vuoto del serbo per portare a casa una vittoria di prestigio. ""Nole, è stato un piacere" ha scritto Prizmic sulla telecamera a fine partita rendendo onore al suo avversario mentre poco prima, uscendo dal terreno di gioco, lo stesso Djokovic aveva risposto agli applausi del pubblico romano battendosi la mano sul cuore in segno di gratitudine. "Prizmic ha meritato la vittoria. Speravo di giocare di più, ringrazio il pubblico perché è stato incredibile anche oggi un'altra volta. Devo iniziare da qualche parte, volevo iniziare a giocare prima di questo torneo, ma la situazione è questa e mi devo adattare. Non è la preparazione ideale per il Roland Garros, non ricordo una preparazione negli ultimi due anni in cui non ho avuto qualche problema prima di questi tornei. È frustrante, ma è una mia decisione continuare a giocare e performare. Spero di essere in buona forma a Parigi, vedremo cosa succederà", le parole del serbo subito dopo la sconfitta.

 Dicono addio al torneo anche Noemi Basiletti e Tyra Caterina Grant. La prima è stata sconfitta in due set dall'ucraina Svitolina, un risultato che non toglie nulla alla cavalcata dell'azzurra, partita dalle qualificazioni, e che fa ben sperare per il futuro. Grant ha perso in tre set con la ceca Bartunkova, in due ore e un quarto di gioco.

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