Inter U23, La Gumina non basta: la Pro Patria rimonta da 0-2 e strappa un punto ai nerazzurri

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Secondo pareggio consecutivo in campionato per la squadra di Vecchi, alla prima casalinga sul campo del Monza

Dal nostro inviato Francesco Pietrella

31 agosto - 18:28 - MONZA

Strana la vita. Vai una domenica pomeriggio a Monza per vedere i ventenni dell’Inter Under 23 e ti ritrovi la doppietta di uno che tra qualche mese abbraccerà sereno quota trenta. Antonino La Gumina nove anni fa è stato il Golden boy del torneo di Viareggio, oggi ha segnato i primi due gol con la seconda squadra nerazzurra nel 2-2 con la Pro Patria. Il tutto sotto gli occhi di Marotta, Ausilio, Baccin, Zanetti e di circa un migliaio di spettatori. Presente anche Katherine Ralph, top manager di Oaktree, oltre al solito sciame di osservatori e scout, seduti in tribuna coi loro taccuini tra le mani.

due gol

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L’Under 23 di Vecchi, andata in vantaggio di due gol e rimontata, ha dribblato di fino il concetto di esperimento. È un concentrato di buone idee sciorinate in un contesto dove c’è la licenza di sbagliare, e infatti qualcosa da rivedere c’è. Tre partite fin qui: una vittoria in coppa e due pareggi di fila in campionato (tutti e due subendo la rimonta). L’ossatura è chiara: tre “over” d’esperienza presidiano la terra di mezzo - Melgrati in porta, Prestia in difesa, Fiordilino a centrocampo - e i ventenni corrono lungo le fasce. Partiamo dai gol. La Gumina, preso dopo un’annata così così alla Samp, s’è preso la scena con un piattone facile facile su assist di Spinaccè (16’) e con una punizione dai venti metri all’angolino (42’). Lui che all’Inter aveva rifilato due schiaffoni con la Primavera del Palermo nove anni fa: marzo 2016, semifinale del Viareggio, 3-2 per i rosanero. L’allenatore nerazzurro era… Stefano Vecchi. Quello che oggi ha esultato insieme a lui. Sì, la vita è strana.

errori e idee

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Partita matrioska da cui si può imparare. L’Inter della ripresa ha sgretolato in fretta i mattoncini messi minuziosamente l’uno sopra l’altro nel primo tempo. La differenza d’esperienza nel gestire situazioni di questi tipo s’è fatta sentire. I nerazzurri hanno incassato due gol nel giro di un quarto d’ora: il primo al 49’- dribbling secco di Renelus su Cinquegrano e assist per Giudici - il secondo al 60’, dove Mastroianni ha punto Melgrati quasi da solo. Passi falsi da rivedere. I ragazzi dell’Under 23 da tenere d’occhio sono diversi, comunque. Il primo gioca a sinistra: si chiama Antonio David, ha 21 anni, è cresciuto nel Cesena ed è nato a Ravenna, ma veste la maglia della Romania. I suoi genitori sono arrivati in Italia nel 2001. Esterno sinistro di personalità. Si vede che ha già giocato una cinquantina di partite in C. Stesso discorso per Francesco Stante, 20 anni, l’anno scorso titolare alla Pergolettese. Ha salvato Melgrati con due buoni interventi in scivolata (sul secondo diverse polemiche della Pro Patria per un presunto tocco di mano, ma il controllo Var ha smentito). 

capitan prestia

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Da rivedere Cinquegrano e Agbonifo. Quest'ultimo ha talento e personalità, ma da subentrato ha sbagliato alcune scelte. Un solo lampo: nel finale ha dribblato l’uomo sulla destra e ha crossato forte, ma Zuberek non ha centrato la porta. Nota di merito per capitan Prestia, il centrale, 32 anni a novembre. La parola d’ordine che apre il suo mondo è “esperienza”. Si fa sentire con i tackle e con la voce: in campo parla lui. Esordì a Palermo a 17 anni nel 2010. È tuttora il settimo debuttante più giovane della storia rosanero. In carriera conquistato due promozioni in B con Alessandria e Cesena. Conosce il campionato e quando c’è da infilare l’elmetto è il primo ad alzarsi. I ventenni hanno bisogno di uno così.

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