La squadra di Chivu incassa troppo spesso gol negli ultimi 15', a conferma che c'è una solidità da ritrovare. E il portiere raramente appare sicuro
23 marzo - 11:38 - FIRENZE
La crepa è a tinte nerazzurre e si sta allargando in fretta, sempre più veloce. L’Inter lascia il Franchi con un punticino striminzito, fortunato, figlio di una sfida dove la banda Chivu ha rischiato parecchio: il sinistro di Harrison a fil di palo, il destro di Kean da un passo e mezzo, l’incornata di Gudmundsson finita a lato di pochissimo e il tap in facile facile di Ndour a 13’ dalla fine. Il gol che ha permesso a Vanoli di riacciuffare una partita dove avrebbe meritato persino di vincere.
i gol subiti
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Intanto, un dato: l’Inter ha subito nove dei suoi 24 gol in campionato negli ultimi 15’. L’ultimo è arrivato a Firenze, il secondo di fila dopo quello contro l’Atalanta (82'). Il manifesto di una solidità da ritrovare, soprattutto nel finale. Contro la Viola Chivu - squalificato e in tribuna - ha cambiato assetto difensivo a fine primo tempo, stravolgendo sia le marcature sia la costruzione. Nei primi 45’ l’Inter se l’è giocata con Akanji in mezzo, Bisseck e destra e Carlos Augusto a sinistra. Non bene: lo svizzero ha sofferto Kean in marcatura - scappato via un paio di volte -, mentre il brasiliano è stato ammonito a un minuto dalla fine del primo tempo (diffidato, salterà Inter-Roma). Chivu ha vissuto la sfida da uno sky box in tribuna. Dopo aver visto la difficoltà di Akanji su Kean s’è preso la responsabilità di cambiare assetto: dentro Acerbi, a secco di presenze in campionato dal 17 gennaio, e fuori Carlos. L’azzurro è andato su Kean, Akanji a destra e Bisseck a sinistra. Il tedesco è stato il migliore della retroguardia. Si è spinto in avanti con continuità - lodevole un’apertura per Dumfries sulla destra dopo una cavalcata di venti metri - e ha difeso anche bene. È stato l’unica luce di una retroguardia a caccia di solidità.
errori in più
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La domanda è lecita: Sommer avrebbe potuto fare di più sul gol? La risposta pende verso il sì, forse, perché il tiro di Gudmundsson non era irresistibile e Ndour era appostato sulla respinta come un falco. Il resto lo fanno i numeri: l’Inter non vince da tre partite in Serie A (quattro contando la Coppa Italia). Ha collezionato tre pari e un ko. Ha incassato tre gol e ne ha segnati solo due. L’assenza di Lautaro pesa. Alla ripresa, nel giorno di Pasqua, a San Siro arriverà la Roma. Lo snodo scudetto passa da qui e da Napoli-Milan, di scena a Pasquetta. Chivu ha due settimane per chiudere la crepa.










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