I nerazzurri eserciteranno il diritto di recompra a 23 milioni, poi decideranno il da farsi. Dipenderà dalla volontà del giocatore, interista da sempre...
Papà Stankovic, sempre protettivo nei confronti dell’ultimo dei figli, ha scelto di lanciare un messaggio tutt’altro che sibillino: "Aleksandar deve giocare". Soprattutto dopo un’annata da giù il cappello: campione del Belgio per la prima volta, nove gol, cinque assist, una Champions da titolare, attestati di stima ovunque. Compreso Chivu: "Lo conosco fin da bambino - disse in una conferenza -, lo continuiamo a osservare con attenzione".
stankovic, perché tenerlo
—
Da qui la domanda che tiene le antenne dritte di tutto il mondo Inter: che si fa? I nerazzurri "riacquisteranno" Stankovic utilizzando il diritto di recompra fissato a 23 milioni. Dopo due annate da titolare, prima in Svizzera con il Lucerna e poi in Belgio col Bruges, il figlio di Dejan tornerà alla base. "Ale" è nato a Milano, ma ha scelto di rappresentare la Serbia in onore di papà. Ha debuttato a ottobre 2025 e ha già collezionato sei presenze e un gol. L’Inter dovrà decidere cosa farne. La valutazione è di circa 40 milioni, non pochi. Stankovic piace perché nelle idee dell’Inter potrebbe fare sia il Calhanoglu sia il Barella. Tradotto: regista o mezzala. I ruoli ricoperti tra i professionisti. A Bruges ha fatto soprattutto "il Barella". Ivan Leko - e prima di lui Nicky Hayen, passato al Genk a dicembre - ne hanno valorizzato le qualità offensive e la sua capacità di arrivare al tiro. In Belgio è stato il quinto centrocampista per occasioni create, il settimo per passaggi completati a partita e il terzo per media di tocchi in area a partita (circa 3). Nel Lucerna di Mario Frick invece, vecchia punta passata per il Siena, si divertiva soprattutto come regista. Un costruttore.
plusvalenza in vista?
—
Almeno sulla carta, ruoli alla mano, Stankovic non sarebbe titolare. Calhanoglu e Barella partono avanti. Per questo i nerazzurri stanno pensando a una plusvalenza record: Stankovic ha estimatori in Premier League e in Bundesliga. Marotta e Ausilio dovranno capire cosa fare, così come Ale. Il rischio "rimpianto" è alto, soprattutto perché Stankovic si sta facendo notare a suon di belle prestazioni e personalità da vendere. Il suo sogno, poi, è sempre stato l’Inter. L’ha dichiarato più volte. "Io e mio fratello Filip diciamo sempre che siamo nati con la maglia nerazzurra, una sorta di seconda casa. Papà giocava in prima squadra, noi abbiamo fatto le giovanili. Sarò sempre un tifoso dell’Inter". Sul tavolo ci sono due scelte: insistere e restare, consapevole che il minutaggio sarà inferiore rispetto all’annata di Bruges, o salutare in via definitiva. Questo il tema dell'estate nerazzurra.










English (US) ·