Adani vs Allegri: "Diego perdonali, non sanno quello che fanno". Tutte le puntate della lite infinita

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L'ingaggio dell'ex tecnico di Juve e Milan non è stato accolto in modo favorevole dall'opinionista ed ex difensore, amante di Maradona e del bel gioco: così è partita l'ultima puntata di un lungo duello... 

Deve essere stato un duro colpo per Daniele Adani la scelta di Aurelio De Laurentiis di affidare la panchina del Napoli a Massimiliano Allegri. L’opinionista tv, che non perde occasione per rimarcare la propria devozione a Diego Armando Maradona e, certamente in minor misura anche ad Antonio Conte, da lui glorificato a più riprese per i recenti successi in azzurro, non ha mai nascosto il legame profondo con la piazza napoletana. Tanto che alla notizia di Allegri successore di Conte, ha immediatamente pubblicato una storia Instagram. Il video ha come protagonista Maradona, che cita “i mediocri che si credono grandi”, mentre la didascalia è: “Perdonali perché non sanno quello che fanno”. Insomma, Adani per dimostrare la propria contrarietà alla scelta di Allegri come nuovo allenatore del Napoli, ha scomodato Diego Armando Maradona, con tanto di citazione biblica, dal Vangelo secondo Luca. 

Lunga sequenza

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 Il recente post è solo l’ultimo atto di un'opera messa in scena fin da inizio campionato, sia sui social che in tv. L’ex difensore di Inter e Fiorentina non ha mai perso occasione per muovere critiche spesso feroci ad Allegri, come dimostra il monologo di fine stagione alla Domenica Sportiva. “Il Milan ha scelto un allenatore che da sette anni non produce più, se mai abbia prodotto, un calcio propositivo e una cultura del lavoro volta alla crescita, ma semplicemente al risultato oggi indipendentemente da ciò che succede domani. Il Milan non è un circo, dove si arriva il sabato prima della partita e si ride in una ventina di persone tanto per farla passare e non si parla di calcio”. Adani ha rincarato la dose citando Cruijff : “Se non capisci come vinci non capirai mai come perdi”. E ha concluso: “Il Milan ha vinto in un modo nel girone d’andata e ha perso nel girone di ritorno perché non ha mai capito come ha vinto. Hanno fatto calcio tutte le squadre di Serie A a San Siro, buttandoli fuori all’ultima giornata”. L’orazione di Adani raccoglie tutti i difetti contestati ad Allegri nel corso dell’ultima stagione al Milan, incastonati nelle pillole social tratte dalle live di Viva el Futbol

Rassegna di demeriti

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 Il feed Instagram dell’opinionista tv pullula di contributi video in cui, in accordo con Antonio Cassano, vengono passati in rassegna tutti i demeriti di Allegri, non solo come allenatore, ma anche come comunicatore. Al futuro tecnico del Napoli, viene contestata anche la modalità delle conferenze stampa, paragonate a un cabaret: “Nei prepartita tutto finiva a battute, allusioni e numeri. ‘Ci vuole 70-74, la matematica non è un’opinione, il calcio è semplice’. Quando le cose andavano male c’è sempre stata la tendenza alla sdrammatizzazione, condivisa e spinta dal sistema”. 

Origini

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La crociata contro Massimiliano Allegri ha radici ben più antiche. Le prime frizioni risalgono alla stagione 2017-18, quando Allegri sedeva sulla panchina della Juventus. Mentre la data di inizio della diatriba è fissata al 27 aprile 2019. Nel post partita di Inter-Juventus 1-1, Adani all’epoca opinionista a Sky contestò all’allenatore bianconero la mancanza di gioco. In quell’occasione Max si lasciò andare a una risposta piuttosto piccata: “Siete tutti teorici, tu non sai niente di calcio e infatti stai lì e non stai qui. Stai zitto che ora parlo io. C’è una differenza tra fare teoria e vincere. Io ho vinto sei scudetti”. Il battibecco in diretta tv terminato con Allegri, che non riuscendo a riprendere la parola in tranquillità, si sfilò gli auricolari abbandonando l’intervista è diventato un cult, ancora viralissimo sui social. Tanto che, nel 2024, Adani l’ha rivendicato come #dissingdelsecolo, in risposta alla querelle social tra Tony Effe e Fedez, che in quel periodo infiammava il web: “Ma che ne sanno i giovani Max…”.

Distensione

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 Il post ironico di Adani suonò come un segnale distensivo verso l’ex tecnico della Juventus. E, in realtà, l’intenzione di Lele doveva essere proprio quella. Una tregua, che di tanto in tanto i due si sono presi nel corso degli anni. Pace che contraddistinse anche la giornata di campionato post litigio. Dopo il pareggio nel derby della Mole, Allegri si presentò ai microfoni di Sky visibilmente rilassato. Alla battuta di Marco Cattaneo: “Ho capito qual è l’unica cosa che vi può unire. E quindi chiedo: meglio Claudia Schiffer o Cindy Crawford?”. Allegri dopo aver ammesso di apprezzare entrambe, si mostrò dispiaciuto dei toni della domenica precedente, senza rinunciare alla propria posizione: “Ciò che mi hanno insegnato i vecchi allenatori non è da buttare. L’allenatore ha un dovere verso l’azienda, portare a casa i risultati. Comunque ciò che è successo sabato è chiuso lì, perché io ho grande rispetto”. 

padel

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Tuttavia, l’attacco più pesante di Adani ad Allegri risale al 2022, in occasione del Festival di Trento. Durante un match-esibizione di padel, l’opinionista tv sollecitato dalla provocazione di uno spettatore (“Che ne sa Allegri di padel”), non riuscì a trattenersi: “Allegri non sa niente di padel, di ippica, di calcio, di ping pong, di niente”. Massimiliano Allegri non ha alcun profilo social: da Twitter a Instagram ha deciso di disattivare ogni account a suo nome nel febbraio 2019. Ma una sbirciatina ai video di critica e alle pillole di analisi sui social deve averla data, considerando la dimestichezza che aveva nel postare. Tuttavia, Max ha sempre scelto la via del silenzio, ha preferito glissare. Anche alla recente accusa di Antonio Cassano che l’ha indicato come responsabile del fallimento della Nazionale, Allegri ha risposto col sorriso: “Ho avuto la fortuna di allenare Antonio Cassano che da giocatore aveva degli spunti straordinari. Somigliava un po’ a Ronaldinho perché la palla la faceva passare solo dove lui vedeva e Antonio in quell’aspetto era molto bravo. Mi ha fatto un grande complimento perché se sono responsabile di tutto, mi ha pesato”. Allegri si appresta a intraprendere la nuova avventura all’ombra del Vesuvio. Chissà che Diego Armando Maradona, con la sua aura, non possa fare il miracolo: pace tra Allegri e Adani.

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