Il play turco spera di tornare l’8 febbraio e di giocare uno spezzone con gli emiliani
Obiettivo Juventus. E poi il probabile playoff di Champions League. Hakan Calhanoglu si sta curando ad Appiano dalla lesione al polpaccio riportata negli ultimi minuti della partita contro il Napoli e migliora giorno dopo giorno. Non partirà ovviamente per Dortmund e neppure per Cremona, salterà il quarto di Coppa Italia contro il Torino e potrebbe essere convocato per la successiva trasferta a Reggio Emilia contro il Sassuolo (8 febbraio), a quattro settimane dell’incidente. Lì, se tutto procede, giocherebbe una manciata di minuti utile a riprendere contatto con la partita e a scaldarsi in vista della grande sfida di San Siro in programma nel successivo weekend. Chivu non vuole affrettarne il rientro, perché Calhanoglu ha sofferto due infortuni muscolari nel giro di un mese. Non si è trattato di una ricaduta, dal momento che le fibre interessate sono diverse e lontane l’una dall’altra, ma è possibile che la smania di rientrare abbia spinto Calha a forzare più o meno consciamente gli equilibri del proprio corpo. Adesso che l’Inter si lancia nel lungo sprint verso lo scudetto, non è proprio il caso di rischiare.
Dumfries
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Discorso simile vale per Dumfries, che con l’operazione alla caviglia ha aperto un dirupo sulla fascia destra. A due mesi e mezzo dall’ultima presenza (contro la Lazio a inizio novembre) lo staff medico non è ancora nelle condizioni di stabilire un preciso piano di riatletizzazione, che comincerà verosimilmente la prossima settimana. Dumfries ha scelto di curarsi in Olanda, con il consenso della società, ma svolgerà l’ultima parte del recupero ad Appiano Gentile: sarà pronto a giocare intorno alla fine di febbraio.










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