Inter, Bastoni sempre fuori: cosa c'è dietro le esclusioni. E intanto il Barça resta in pressing

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In Spagna scrivono che i blaugrana sono pronti a inserire Ronny Bardghji nella trattativa. Resta in piedi anche Fort, terzino destro del 2006

Francesco Pietrella

Giornalista

20 aprile 2026 (modifica alle 17:49) - MILANO

Le domande serpeggiano da una settimana in modo sempre più insistente: come sta Bastoni? Come procede il recupero? Come sta recuperando? E infine: giocherà col Como? Qui è più semplice rispondere: sembra di no. Chivu, al netto di cambiamenti dell’ultim’ora, è pronto a concedergli un altro turno di riposo per fargli recuperare al meglio il problema alla caviglia. Bastoni, sostituito all’intervallo di Como-Inter, non è ancora al 100%.

da barcellona insistono

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Nel frattempo, dalla Spagna, continua il pressing dei blaugrana di Hansi Flick, che lo vede già accanto al 2007 Cubarsì per la difesa del futuro. Sport, giornale spagnolo di Barcellona, ne ha parlato nell’edizione di oggi aggiungendo anche una novità: pare che i piani alti catalani siano intenzionati a inserire Roony Bardghji nell’affare, ala svedese di vent’anni cresciuta nel Copenaghen e arrivata al Camp Nou l’estate scorsa. Quest'anno ha segnato un paio di gol in 23 partite. Un altro che hanno provato a inserire nella trattativa è stato il terzino destro Hector Fort, classe 2006. Al momento, sono tutte ipotesi. Bastoni è il primo obiettivo del Barcellona per la difesa, ma Marotta e Ausilio ne discuteranno solo a fine campionato, dopo aver vinto lo scudetto e magari la Coppa Italia. Per il primo manca solo l’aritmetica, mentre per il secondo trofeo bisogna superare il Como nella semifinale di ritorno di martedì a  San Siro. Al posto di Bastoni dovrebbe giocare Carlos Augusto.

gestione

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Chivu gli ha concesso una settimana di riposo per farlo recuperare al meglio dal problema alla caviglia. Da qui la non convocazione contro il Cagliari. Anche domenica si è allenato a parte. Alla gestione fisica si aggiunge anche la sfera mentale e psicologica, ovviamente, perché dalla simulazione in Inter-Juve, il giorno di San Valentino, Ale ha dovuto affrontare dure prove sportive. Il rosso contro la Bosnia, i fischi in giro per l’Italia (Lecce e due volte Como). Comprensibile, quindi, la scelta di Chivu, finalizzata a recuperarlo su più fronti. Solo a fine campionato, col ventunesimo scudetto in bacheca, si deciderà il suo futuro.

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