Sale l'importo minimo dei contributi
per i lavoratori dipendenti non agricoli impegnati nella
prosecuzione volontaria dei versamenti: nel 2026 sale a 4.199,73
euro a fronte di una retribuzione minima annua sulla quale
versare di 12.726,48 euro. E' quanto emerge da una circolare
dell'Inps che ricorda che l'aumento dei prezzi nel 2025 è stato
dell'1,4%. La retribuzione minima settimanale da considerare è
di 244,74 euro (era a 241,36 nel 2025) e l'aliquota di
contribuzione è al 33%.
Sulla base della variazione dell'indice Istat, sottolinea
l'Inps, per l'anno 2026: la retribuzione minima settimanale è
pari a 244,74 euro; la prima fascia di retribuzione annuale
oltre la quale è prevista l'applicazione dell'aliquota
aggiuntiva dell'1% è pari a 56.224 euro; il massimale da
applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non
anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito,
esercitino l'opzione per il sistema contributivo, è pari a
122.295 euro.
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2 giorni fa
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