I primi a entrare in possesso di una zona sono stati i britannici di GB1: degli sfidanti Ian Walker, amministratore delegato di GB1, è arrivato a Bagnoli per firmare la documentazione necessaria all'avvio dei lavori
Maurizio Bertera
11 giugno - 18:13 - MILANO
Bagnoli, l’area scelta per le basi dei sette team della prossima America’s Cup – che sarà disputata nel luglio 2027 a Napoli – inizia a movimentarsi. I primi a entrare in possesso di una zona sono stati i britannici di GB1, il Challenger of Record ossia il rappresentante degli sfidanti Ian Walker, amministratore delegato di GB1, è arrivato a Bagnoli per firmare la documentazione necessaria all'avvio dei lavori. Nel frattempo sono arrivati anche i primi camion del team, con il materiale della base utilizzata durante la campagna di Barcellona 2024. Osservando le acque cristalline davanti alle future basi dei team, Walker ha dichiarato: "È solo quando arrivi qui, vedi 14 nodi di brezza e un panorama straordinario che ti rendi conto di quanto sarà spettacolare la prossima Louis Vuitton America's Cup. È tutto assolutamente perfetto e ora tocca al nostro team trasformare il progetto in realtà". GB1, in qualità di Challenger of Record e vincitore della Louis Vuitton Cup nel 2024, avrà la propria base accanto a quella dei detentori del trofeo, Emirates Team New Zealand. Gli altri team saranno collocati, secondo quanto previsto dal protocollo dell'evento, a est rispetto alle basi del Defender e del Challenger of Record, con arrivi attesi nelle prossime settimane man mano che le aree saranno rese disponibili.
primi allenamenti
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Il diario di bordo dell’America’s Cup registra anche la prima giornata ufficiale di allenamento per Luna Rossa, a Cagliari, con l’AC 75 dell’ultima edizione che ha subito le modifiche tecniche secondo il nuovo regolamento. La nota ufficiale segnala che “la sessione è stata caratterizzata da continue interruzioni e ripartenze, brevi voli seguiti da lunghi con i tecnici che salivano a bordo per verificare che tutto funzionasse correttamente. Le manovre sono state effettuate con cautela e con entrambe le braccia laterali abbassate per garantire la stabilità”. La velocità non è mancata: la nuova ‘Luna d’argento’ ha raggiunto una velocità stimata dall’esterno sui 40-42 nodi nella prima vera prova, e il team è sicuramente ottimista riguardo al lavoro svolto per adattarsi alle nuove regole. Da segnalare l’equipaggio con Peter Burling e Ruggero Tita come timonieri, affiancati dai trimmer Umberto Molineris e Vittorio Bissaro. Poi Maria Giubilei nella quinta postazione a sinistra come quota rosa – obbligatoria - e Marco Gradoni nella postazione di dritta, per un totale di sei persone a bordo durante la sessione. Nelle regate ufficiali i velisti saranno comunque cinque, mentre il sesto sarà un ospite. Manca un anno alle regata di Napoli ma le scelte del direttore tecnico Max Sirena su questa prima formazione sono comunque da tenere presenti.









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