Inchiesta arbitri, tocca a Schenone e Tommasi: saranno sentiti domani

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Il referee manager dell'Inter e il nuovo designatore arbitrale verranno ascoltate come persone informate sui fatti

Lorenzo Cascini

Giornalista

7 maggio 2026 (modifica alle 16:49) - MILANO

La fase 2 dell’inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri entra nel vivo. Domani, oltre al club referee manager dell’Inter Giorgio Schenone, sarà infatti convocato come persona informata sui fatti anche Dino Tommasi, il nuovo designatore arbitrale che ha preso il posto di Rocchi dopo l’autosospensione dello scorso 25 aprile. 

di cosa si parlerà

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L’indagine del pm Ascione si allarga. E dopo una prima parte in cui sono state sentite esclusivamente persone legate al mondo arbitrale, ora toccherà ad altre figure: ieri è stata la volta di Pinzani e Butti, domani quella di Tommasi e Schenone. Tutte persone che avrebbero avuto dei dialoghi con Rocchi. C’è ovviamente da stabilire la natura di queste conversazioni ed è quello che gli inquirenti proveranno a fare ascoltando varie persone informate sui fatti. Tutti, infatti, verranno sentiti come testimoni e non come indagati. Tornando a Tommasi, dal 2023 era il braccio destro di Rocchi all’interno della Can A e B, nonché volto della trasmissione Open Var in cui vengono spiegati e commentati gli errori arbitrali e in cui si analizzano i dialoghi tra arbitri e addetti al Var. Pure di questo parlerà Ascione domani. Il pm aveva fatto lo stesso ieri con Pinzani e Butti: sarebbe partito dalle intercettazioni captate dalle telefonate dei due con Rocchi, per poi ampliare il raggio e toccare diversi temi. Nel mirino della Procura, ovviamente, sembra esserci il rapporto che questi avrebbero avuto con i club. 

referee manager

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Tommasi e Schenone, ma non solo. Nel corso della settimana prossima saranno infatti ascoltati anche altri referee manager (che però non hanno ancora ricevuto una convocazione ufficiale) e altre persone informate sui fatti, probabilmente legate alla Lega Calcio e all’Aia. Tommasi, che oggi compie 50 anni, sarà sentito in quanto figura molto vicina a Rocchi. In carriera può vantare più di 50 presenze in A, poi da dirigente era diventato il braccio destro dell'ex designatore. E Schenone? La Procura, probabilmente, sentendo il referee manager dell'Inter vorrà stabilire il limite tra le legittime rimostranze di un addetto agli arbitri e il tentativo di fare pressione per condizionare le scelte del designatore. Sarà importante anche chiarire quell’intercettazione tra Rocchi e Gervasoni in cui Schenone ("Giorgio") sarebbe stato menzionato e far luce sul famoso incontro di San Siro del 2 aprile. Chi c’era? Con chi avrebbe parlato Rocchi? L’obiettivo dell’accusa è che le audizioni servano a mettere a posto le caselle e rendere il tutto un po’ più chiaro.

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