In spogliatoio, nella club house di Milanello, in bus: così i giocatori rossoneri hanno seguito l'Inter

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Allegri ribadisce che la corsa è verso la quota Champions, ma l'occhio interessato dei giocatori del Milan durante Inter-Atalanta racconta che le ambizioni guardano... la vetta della classifica

Andrea Ramazzotti

Giornalista

15 marzo - 13:15 - MILANO

Allegri ieri in conferenza stampa si era sforzato di non parlare di scudetto, anche se una battuta a riguardo l’ha fatta: "La via per la rimonta? Che l’Inter perda e il Milan vinca". Poi tornando serio Max ha spostato il discorso sul grande obiettivo dichiarato fin dall’inizio della stagione, il ritorno in Champions League. "Dobbiamo guardarci da chi abbiamo dietro – ha puntualizzato – e il prossimo obiettivo è arrivare a 70 punti perché con i 60 che abbiamo adesso non andiamo da nessuna parte. Per tornare in Champions servono altre cinque vittorie". Cinque successi di certo non basterebbero per arrivare davanti a tutti, ma il Milan non vuole ragionare sul breve periodo e per questo evita accuratamente le tabelle. Il tecnico livornese sa che questo gruppo non ha bisogno di pressioni anche se al suo interno ha già elementi che hanno vinto un tricolore in rossonero (Maignan, Leao, Tomori, Saelemaekers e Gabbia), una Champions (Pulisic) oltre a un Pallone d’oro come Modric (34 trofei) o gente abituata a vincere come Rabiot e Nkunku. Al tempo stesso, però, è impossibile frenare l’entusiasmo dei tifosi che adesso credono ancora di più in un finale di campionato... frizzante e stasera gremiranno lo spicchio di Olimpico riservato agli ospiti e i settori vicini. Saranno più o meno diecimila e di certo daranno la carica. Pure la squadra, che ha come input quello di pensare solo ai propri risultati, un pochino è “interessata” ai risultati de cugini: alcuni giocatori al termine della seduta di ieri pomeriggio si sono informati su Inter-Atalanta nello spogliatoio grazie ai telefonini; altri hanno visto gli ultimi minuti nella club house di Milanello. Poi tutti sul pullman con direzione Malpensa, dove alle 18.30 il charter rossonero è decollato alla volta di Roma. All’ingresso dello scalo dei voli privati e all’arrivo nell’albergo sede del ritiro (Modric ha firmato maglie e posato per selfie) sguardi concentrati al massimo e zero emozioni perché il Milan non intende farsi condizionare dalla frenata dell’Inter, che secondo Allegri "è la squadra che ha dimostrato di essere più forte finora". Il momento comunque è innegabilmente importante e per stare vicino ai compagni oggi a Roma arriverà anche l’infortunato Gabbia, l’anima del

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