Il governo spagnolo approva oggi in Consiglio dei ministri il progetto di legge sulla "buona governance" dell'intelligenza artificiale, destinato ad adattare la normativa nazionale all'IA Act europeo e a introdurre uno dei sistemi sanzionatori più severi dell'Ue contro gli usi illeciti delle nuove tecnologie. Il testo licenziato dal Cdm, dopo le integrazioni al progetto di legge preliminare varato un anno fa e sottoposto alla consultazione pubblica e ai pareri di vari organismi tra i quali il Consejo Superior del Poder Judicial, il Csm spagnolo, sarà inviato ora alle Cortes per l'approvazione definitiva, segnala il ministero della Trasformazione digitale.
Punta a garantire un utilizzo "etico, inclusivo e benefico" dell'IA, imponendo maggiore trasparenza sui contenuti generati artificialmente, per permettere agli utenti di distinguere con chiarezza ciò che è reale da ciò che è virtuale. La legge prevede multe da 6.000 euro per le infrazioni lievi e fino a 35 milioni di euro nei casi più gravi, come la commercializzazione di pratiche vietate, come l'uso di tecniche subliminali per manipolare la decisione degli utenti senza consenso, oppure chatbot progettati per individuare persone vulnerabili - ad esempio dipendenti dal gioco d'azzardo - e indirizzarle verso piattaforme di scommesse online.
Vietato anche sfruttare fragilità legate all'età, alla disabilità o anche alla condizione economica. Nel testo è stata inoltre inserita la messa al bando dei deepfake sessuali, dopo le polemiche suscitate dalla diffusione online di immagini di nudo false generate attraverso strumenti di IA, incluso il chatbot Grok del social X. Restano, però, critiche da parte di associazioni digitali, che contestano l'esclusione delle amministrazioni pubbliche dal sistema di sanzioni economiche: per gli enti pubblici sarebbero previsti soltanto richiami formali e non multe.
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