In arrivo l'Industrial Accelerator Act, Bruxelles punta al Buy European

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Dalle industrie ad alta intensità energetica all'automotive fino alle tecnologie pulite. Dopo vari rinvii, la Commissione europea si prepara a presentare l'Industrial Accelerator Act, la nuova strategia Ue di sostegno all'industria che introdurrà il criterio del Buy European, fortemente sostenuto da Parigi.

Il regolamento punterà a garantire che gli investimenti - pubblici, privati e diretti esteri - sostengano in via prioritaria la produzione europea in tre comparti considerati strategici: le industrie ad alta intensità energetica (in particolare acciaio e alluminio), l'automotive e le tecnologie pulite. In particolare, quando verranno impiegati fondi pubblici tramite appalti, aste, incentivi fiscali o aiuti di Stato a favore di settori strategici, sarà richiesta una quota minima di contenuto 'made in Europe'. Nel collegio dei commissari le trattative saranno in corso fino ad adozione, dunque percentuali e cifre potrebbero subire modifiche.

Secondo l'ultima bozza visionata dall'ANSA, per le energivore la proposta prevede l'inclusione di almeno il 20% di acciaio a basse emissioni di carbonio e il 25% di alluminio a basse emissioni e realizzato nell'Ue. Sul fronte delle tecnologie pulite, il regolamento indicherà le componenti che dovranno essere "Made in Europe" e dovrebbe riguardare, tra gli altri, eolico, solare fotovoltaico, elettrolizzatori, pompe di calore, nucleare.

Quanto all'automotive, la legge dovrebbe confermare che le auto elettriche siano interamente assemblate nell'Unione e contengano almeno il 70% di componenti fabbricati nei Ventisette, con esclusione delle batterie. Bruxelles dovrebbe stabilire una lista di partner fidati, da considerare equivalenti ai criteri di contenuto Made in Europe. 
   

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