Adottare misure urgenti e coraggiose
per ripristinare la competitività industriale dell'Europa,
salvaguardare posti di lavoro di alta qualità per i lavoratori
europei e trasformare il Clean Industrial Deal in risultati
concreti per le aziende nel 2026. Questo l'appello lanciato,
alla vigilia del vertice dei Capi di Stato e di Governo ad Alden
Biesen in Belgio, dalla Comunità della Dichiarazione di Anversa,
composta da oltre 1.300 Aziende europee energy intensive.
L'Europa, si legge nell'appello, ha bisogno di un pacchetto
di misure di politica industriale di emergenza incentrate su tre
aree: ridurre i costi dell'energia e delle emissioni di
carbonio; sostenere il commercio globale equo e migliorare
l'accesso ai finanziamenti; esaminare tutti gli strumenti
politici contro la concorrenza sleale.
L'appello è stato lanciato in occasione del Vertice europeo
dell'industria, che ha riunito ad Anversa in Belgio oltre 500
leader dell'industria europea e di Associazioni.
Le imprese energivore (acciaierie, cementifici, vetrerie,
cartiere, raffinerie e altre), con un fatturato di oltre 1,5
trilioni di euro e 6,6 milioni di dipendenti diretti,
nell'ultimo anno hanno visto andare in fumo 200.000 posti di
lavoro, e hanno subito un calo della produzione che ha sfiorato
anche il 40%.
"Spero che questo appello - ha detto Marco Ravasi, Presidente
di Assovetro - sia accolto dai leader europei che si riuniranno
domani. È necessario agire ora, non il prossimo anno, sui costi
energetici, sul commercio globale equo e sulla domanda di
prodotti europei. È così che possiamo salvaguardare posti di
lavoro di alta qualità per la prossima generazione".
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12 ore fa
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