Impianti in ritardo: l'Italia ritira la candidatura per ospitare l'Europeo femminile del 2029

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Restano in corsa Danimarca, Svezia, Germania, Polonia e Portogallo. Il 3 dicembre a Nyon la decisione della Uefa

Pietro Scognamiglio

29 agosto - 12:54 - MILANO

La Figc ha ritirato la manifestazione d’interesse per l’organizzazione dell’Europeo femminile del 2029. Entro le 18 di ieri andava convertita in un’effettiva candidatura, ma la scelta è stata quella di fare un passo indietro. Restano in corsa Danimarca e Svezia (candidatura congiunta), Germania, Polonia e Portogallo, opzioni tra le quali la Uefa sarà chiamata a scegliere nel Comitato Esecutivo del prossimo 3 dicembre a Nyon. 

motivi

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Alla base della scelta – è quello che trapela da via Allegri – una valutazione concreta sul ritardo dal punto di vista dell’impiantistica rispetto alle altre candidature (soprattutto quella scandinava, che viene accreditata come favorita anche per una sorta di rotazione nell’assegnazione delle fasi finali di grandi competizioni continentali). Alle spalle della candidatura tedesca, invece, ci sarebbe un importante sostegno economico del Governo. Non è bastato evidentemente l’entusiasmo generato dal brillante percorso delle Azzurre nel recente Europeo svizzero per dare sostanza a una sfida (anche onerosa, sul piano economico e organizzativo) non supportata da concrete possibilità di successo. Nell’ipotesi, sarebbero state coinvolte città e stadi non inseriti nel Bid di candidatura per l’Europeo maschile del 2032 che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia.

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