Il rebus del nuovo nome del Campo largo, da Alleanza per la Carta ad Apa

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Querce e ulivi, rifondazioni, asinelli, unioni e perfino gioiose macchine da guerra. Di nomi e soprannomi è costellata la storia dei partiti di sinistra e delle loro alleanze. E tormentata è la vicenda dell'ultima definizione: Campo largo. Aveva cominciato ad attecchire, ma non è mai piaciuta a nessuno. E infatti sembrava che alla fine fosse stata superata da una cosa tipo: "I progressisti". E invece no.

    L'ultima proposta l'ha fatta il presidente del M5s Giuseppe Conte: Alleanza per la Costituzione e la democrazia. Terrà botta? Nel Pd il tema non ha fatto grandi proseliti, ma fra gli altri alleati c'è chi è stato al gioco. Con una premessa: purché non si cominci a dire che la questione del nome divide gli alleati. Il nome proposto da Conte "è un po' troppo lungo e con un acronimo impronunciabile: Acd - è intervenuto Angelo Bonelli di Avs - Io propongo Alleanza per la pace e per il lavoro. O meglio, Alleanza per la pace e l'ambiente: Apa. Ma, ovviamente, il nome della coalizione non è un problema. E' una questione di cui ora possiamo discutere anche con un po' di leggerezza. Il punto vero resta il programma che ci stiamo impegnando a scrivere".

Carlo Calenda l'ha presa sul serio e non ha perso l'occasione per ironizzare sui rivali: "Bello questo concorso - ha scritto il segretario di Azione - Posso partecipare? Propongo Alleanza Populisti Antioccidentali, è più corrispondente al vero". Attacchi a parte, che la prima cosa su cui le forze di centrosinistra debbano confrontarsi sia il perimetro dell'alleanza e il programma lo pensano tutti. Compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, che da tempo va ripetendo come la Costituzione resti il faro della coalizione. Per questo la proposta di Conte può andarle. Anche se un riferimento al termine "lavoro" potrebbe non dispiacerle. Ci fu un tempo, prima che arrivasse alla guida del Nazareno, in cui si confrontò sull'opportunità di aggiungerlo al nome del partito. Intanto, sulla proposta di Conte è arrivato il "vediamo" di una forza centrista, quella di Alessandro Onorato col suo Progetto civico: "Un'alleanza per la Costituzione è un'ottima proposta per unire tutta la nostra coalizione", ha detto. Ma poi ha specificato: "Come sono sicuro ce ne saranno tante altre". "La vera sfida - ha aggiunto - è dimostrare come la nostra Costituzione possa diventare concreta ed effettiva nella vita quotidiana degli italiani".

Anche per Onorato, la questione del nome non è la priorità. Intanto c'è da costruire la gamba di centro. Progetto civico ha già in programma un coordinamento con altre realtà d'area: Più Uno di Ernesto Maria Ruffini e il Psi di Enzo Maraio sembrano ben disposte. Il segretario di Più Europa Riccardo Magi va coi piedi di piombo. E qualche altro papabile ha già sollevato critiche. Come l'ex ministro Vincenzo Spadafora, leader di Primavera: "Onorato non sta costruendo un processo aperto - ha detto - Sta provando a imporre una leadership prima di aver aperto una discussione vera". Insomma, per ora tiene duro il trio Pd, M5s e Avs. Che infatti è al lavoro per gli appuntamenti dell'8 e del 15 luglio a Napoli e a Padova: due piazze per parlare del progetto del Campo largo, o Alleanza per la Costituzione e la democrazia, o Alleanza per la pace e l'ambiente. Si vedrà.    

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