Al fischio finale, tutti per strada. Naturale e spontaneo, vista la seconda finale consecutiva di Champions League conquistata dal Psg. E i tifosi che non avevano trovato i biglietti per la Baviera ieri sera hanno festeggiato a Parigi, con caroselli di auto e scooter confluendo però anche verso i settori che le autorità avevano preferito chiudere alla circolazione, proprio per evitare tensioni che invece, puntualmente, si sono verificate sfociando in scontri con le forze dell'ordine per un bilancio poco glorioso di più di un centinaio di fermi e una dozzina di feriti, di cui uno grave.
divieti
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La Prefettura di polizia della capitale aveva persino deciso un largo perimetro di sicurezza nell'ovest della città, vietando la presenza di tifosi tra Place de la Concorde fino alle zone limitrofe al Parco dei Principi, passando anche per gli Champs Elysées, luogo privilegiato dai tifosi per celebrare i grandi successi del loro club. L'obiettivo era quello di vietare cortei e raggruppamenti tra le 20 di ieri e le quattro del mattino. Ma al fischio finale all'Allianz di Monaco è esplosa l'euforia a Parigi, e i tifosi si sono riversati nelle strade e nelle piazze. In gran parte si è trattato di festeggiamenti pacifici, ma proprio intorno alle zone vietate si sono verificati poi i primi scontri con le forze dell'ordine, in particolare sugli Elisi. Tafferugli e tensioni sono continuate fino a notte fonda, e alla fine il bilancio di stamane è eloquente: 127 fermi, di cui 107 nella capitale. Undici i feriti tra i tifosi, di cui uno grave per l'esplosione di petardo. E sono 23 i poliziotti feriti anche se in modo leggero. Non molto rassicurante in vista della finale del 30 maggio che potrebbe sfociare nelle stesse scene di guerriglia urbana di un anno fa, dopo il primo trionfo parigino in Champions.










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