La stracittadina chiude la Ligue 1. Il club del miliardario Arnault, che ha eliminato i campioni dalla coppa di Francia, respinge il protocollo della Lega per celebrare i cugini che hanno vinto il campionato
Alessandro Grandesso
15 maggio - 16:29 - PARIGI
Un derby e un pasticcio. Poteva finire in bellezza la stagione del Paris Saint Germain in casa dell'altra squadra della capitale, il Paris Fc. L'occasione, per il club dell'emiro del Qatar, anche per lavare l'onta dell'eliminazione ai sedicesimi di coppa di Francia subita dalla neopromossa di proprietà dei miliardari del lusso Arnault. Ma domenica sera ci sarebbe anche da festeggiare il 14° titolo di campione di Francia, con la consegna del trofeo alla banda di Luis Enrique. Una cerimonia che però non piace al Paris Fc, rifiutatosi di approvare il protocollo della Lega, trasformando così l'evento ufficiale in un grattacapo anche per le forze dell'ordine.
PROBLEMA
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Anche se non c'è ancora rivalità tra le due tifoserie, il Pfc non intende farsi spettatore del trionfo del Psg. Soprattutto con una celebrazione a fine partita, quando invece è prevista sì una festa, ma per i giocatori che lasceranno il club degli Arnault a fine stagione, magari dopo una decina di anni, come Julien Lopez. Di conseguenza, non c'è margine per inserire la consegna del trofeo ai campioni d'Europa. Era quindi emersa la possibilità di organizzare il festeggiamento direttamente al Parco dei Principi, lo stadio del Psg, che si trova proprio di fronte allo stadio Jean Bouin del Pfc. Un'alternativa subito bocciata dalle autorità che considerano ingestibile il flusso di tifosi e di ultrà da un impianto all'altro, anche se separati da una strada e una ventina di metri appena. Di conseguenza, allo studio c'è una micro cerimonia, prima del riscaldamento. Opzione che risolverebbe il problema, ma che banalizzerebbe il valore del titolo, non solo agli occhi dei tifosi del Psg, ma pure nei confronti dell'intero sistema calcistico francese. In attesa della decisione finale, il club dell'emiro ha previsto di aprire il Parco dei Principi ai tifosi per seguire su grande schermo la finale di Champions che si giocherà il 30 maggio a Budapest.










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