Classe 2009, è diventato il più giovane marcatore della storia della Premier e brucia tappe e record. Arteta per lui stravede, il club sta per blindarlo
Salvatore Malfitano
14 marzo - 22:06 - MILANO
Era questione di tempo, ovviamente poco. Perché Max Dowman aveva già imboccato da tempo il percorso del predestinato. Ad agosto ha esordito in Premier League, diventando il secondo giocatore più giovane di sempre a debuttare nel massimo campionato inglese a 15 anni e 235 giorni. A ottobre è diventato il più giovane titolare di sempre dell'Arsenal (15 anni e 302 giorni), partendo dal primo minuto in Coppa di Lega contro il Brighton. A novembre è diventato il più giovane esordiente in Champions League giocando una ventina di minuti contro lo Slavia Praga (15 anni e 308 giorni). Insomma, era solo questione di tempo prima che segnasse il suo primo gol in Premier League a 16 anni e 74 giorni - ovviamente, è il più giovane marcatore nella storia del campionato - e la circostanza si è verificata contro l'Everton. I Toffies, sotto 1-0, si sono riversati tutti in avanti sull'ultimo corner alla ricerca del pareggio disperato, Pickford compreso. La difesa ha liberato e Dowman ha raccolto il pallone sulla propria trequarti, dando sfoggio del suo repertorio: ha saltato due avversari con facilità e poi ha passeggiato per tutto il campo fino a depositare il pallone a porta vuota.
CHI È MAX DOWMAN
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L’Arsenal è una questione di famiglia a casa Dowman: l’unica fede sono i Gunners. Nato a Chelmsford, nell’Essex, compirà 17 anni il prossimo 31 dicembre. È entrato nel vivaio dei londinesi quando non aveva neppure sei anni e nelle giovanili si è fatto notare per maturità e intelligenza tattica, oltre che per un sinistro considerato già speciale: qualità che gli sono valse paragoni importanti, dal “nuovo Kakà” fino a quelli più recenti con Martin Odegaard o con Lamine Yamal. La leggenda dei Gunners Perry Groves lo ha visto bruciare le tappe nelle giovanili e ne è rimasto colpito: tanto da paragonarlo addirittura a Leo Messi. Trequartista naturale, capace di muoversi anche sulla destra, è un creativo: uno che può cambiare la partita con progressione, dribbling e visione di gioco. Ha tutto: dal sinistro fatato, fino all'intelligenza tattica, passando per la prestanza fisica. Mikel Arteta lo adora, perché oltre alle qualità tecniche ha coraggio, personalità e una compostezza rara per un ragazzo della sua età. Un giovane che sa rimanere con i piedi per terra. E di questi tempi è una rarità. Due mesi fa l’Arsenal gli ha fatto firmare un precontratto che gli permetterà di siglare il primo accordo da professionista al suo prossimo compleanno, come previsto dalle regole inglesi. Insomma, il futuro è tutto suo. Ma di questo passo, anche il presente.









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