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In cerca di equilibrio
Calma ed equilibrio. Occorre il massimo dell'"allegrismo" in questo momento in casa rossonera per superare il mal di pancia dell'Olimpico. Calma perché nulla è perduto - quanto meno, in ottica Champions - e la situazione è ampiamente gestibile. Equilibrio perché quella con la Lazio è soltanto la terza sconfitta in questo campionato. Un ko che lascia in eredità un insegnamento evidente: Allegri ha costruito il Milan sulla solidità della fase difensiva e l'efficacia del gioco di rimessa, lo snaturamento di Roma - baricentro più alto, tentativo di imporre il gioco - ha dimostrato che nessuna delle due fasi ne beneficia. In realtà uno dei problemi evidenti - e non certo da oggi - è proprio l'attacco. Inteso come reparto. Un settore senza pace tra infortuni, condizione atletica e turbolenze personali. Domanda provocatoria: scorrendo le cinque punte in rosa - in ordine alfabetico: Füllkrug, Gimenez, Leao, Nkunku, Pulisic - c'è un nome su cui vi sbilancereste affermando che rimarrà al cento per cento? Probabilmente no.
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