Il mercato della casa connessa tocca quota 1 miliardo, +11%

14 ore fa 2

In Italia il mercato della casa connessa continua a crescere, nel 2025 tocca per la prima volta quota 1 miliardo di euro e registra un incremento dell'11% su anno, in linea con i principali mercati europei. Oltre 6 italiani su 10 hanno in casa dispositivi smart, l'Intelligenza artificiale sta diventando un elemento centrale nell'automazione domestica. Sono i principali risultati di una ricerca dell'Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano.
    presentata oggi.
    Il mercato italiano, secondo l'analisi, è trainato soprattutto dalle soluzioni per la sicurezza, con videocamere, sensori per porte e finestre, videocitofoni e serrature connesse, che valgono 305 milioni di euro, pari al 30% del mercato (+22%). Seguono gli elettrodomestici connessi, che generano 195 milioni di euro (20%), grazie soprattutto alla crescita dei piccoli elettrodomestici smart. E poi dispositivi per il risparmio energetico (14% del mercato, 142 milioni di euro) e smart speaker (11%, 112 milioni di euro).
    Oltre sei italiani su dieci (63%) possiedono almeno un dispositivo smart con un incremento del 4% rispetto all'anno precedente. Oltre metà degli utenti (51%) ha effettivamente connesso i dispositivi acquistati, "segnale di una percezione sempre più concreta del valore generato dalle soluzioni smart".
    L'interesse dei consumatori resta elevato, in particolare verso applicazioni in grado di migliorare l'efficienza energetica e il comfort abitativo: il 71% degli utenti è interessato a soluzioni per ottimizzare i consumi energetici della propria abitazione.
    "In questo contesto, bonus e incentivi per la smart home potrebbero giocare un ruolo determinante, contribuendo a una riduzione dei consumi energetici annuali", si aggiunge.
    "L'Intelligenza artificiale è diventata un elemento centrale non solo per l'automazione domestica, la manutenzione predittiva e l'ottimizzazione dei consumi energetici ma anche come principale leva di differenziazione tra funzionalità di base gratuite e servizi avanzati ad alto valore aggiunto", spiega Angela Tumino, Direttrice dell'Osservatorio Internet of Things.
   
   

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