Il mercato dei videogiochi in Italia è stabile a 2,4 miliardi

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Il mercato dei videogiochi in Italia nel 2025 si conferma stabile. Dopo la crescita degli ultimi anni, il settore entra in una fase di consolidamento, mentre si trasformano le modalità di consumo: gli italiani giocano di più e in modo diverso, con un crescente ricorso a modelli digitali, mobile e servizi in abbonamento.
    È quanto emerge dal rapporto "I videogiochi in Italia nel 2025", realizzato da Ipsos per Iidea, l'associazione che rappresenta l'industria del videogioco, e presentato oggi a Roma presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, nell'ambito di un evento dedicato all'evoluzione del settore tra innovazione digitale, nuove forme di fruizione e tutela dei giocatori.
    Nel 2025 il mercato italiano dei videogiochi vale circa 2,4 miliardi di euro, in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente (-1%). A trainare i ricavi sono i contenuti software, che rappresentano il 77% del totale con circa 1,8 miliardi di euro (-1%). Il comparto hardware mostra dinamiche differenziate: le console crescono del 3% sfiorando i 400 milioni di euro, mentre gli accessori scendono del 5% a 152 milioni.
    I videogiocatori in Italia sono 14,2 milioni, un dato sostanzialmente in linea rispetto all'anno precedente. A crescere è invece il tempo dedicato al videogioco, che raggiunge una media di 7 ore e 53 minuti a settimana.
    Il coinvolgimento supera le 9 ore settimanali tra gli uomini, si attesta sopra le 5 ore tra le donne e arriva fino a 15 ore tra gli adolescenti (12-17 anni). Il pubblico resta prevalentemente maschile (60%) e giovane, con circa il 60% degli utenti sotto i 35 anni.
   

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