Il Lens in Champions grazie al gol del bambino senza nome sulla maglia: ecco chi è Mezian Mesloub

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Il classe 2009 segna cinque secondi dopo il suo ingresso in campo: la storia del ragazzo e l'intreccio familiare con la squadra francese

Francesco Pellino

9 maggio 2026 (modifica alle 18:06) - MILANO

Cinque secondi. Il tempo di entrare in campo, ricevere un passaggio e spedire il pallone in rete e il Lens in Champions League. Quando Mezian Mesloub Soares ha varcato la linea laterale dello stadio Bollaert al 79’ della sfida col Nantes, i trentottomila dello stadio non sapevano nemmeno chi fosse. Sulla maglia infatti c’era solo il numero 41: Mezian era stato convocato all’ultimo, non c’era stato tempo per stampare il cognome. Non serviva leggerlo sulla maglia. E invece... poco dopo tutto lo stadio lo stava urlando.

Chi è Mezian

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Mesloub è nato l’8 novembre 2009 a Martigues, in Provenza. È arrivato alla Gaillette, il vivaio del Lens, quando aveva dieci anni. Ha radici portoghesi da parte di madre ma è anche un figlio d’arte: suo padre Walid è stato capitano con quella stessa maglia, ha sette presenze con la nazionale algerina e oggi fa il viceallenatore della seconda squadra. Uno che quell’erba l’ha calpestata con la fascia al braccio, ieri sera era in tribuna come un padre qualunque.

l'emozione

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Jean-Louis Leca, direttore sportivo del Lens, ha dichiarato ai canali di Ligue 1+: "Ho iniziato l’avventura in questo club con suo padre, che era il mio capitano. Sarà venuto un centinaio di volte a casa mia con il figlio". Papà Walid, parlando alla stessa emittente nei corridoi dello stadio che nel frattempo erano stati trasformati in discoteca, era visibilmente commosso: "Non riesco a realizzare. Prima della partita gli avevo detto di non arrivare in ritardo al discorso alla squadra. E soprattutto, 'divertiti, dimostra di cosa sei capace'". Consigli che Mezian ha seguito alla lettera.

BRUCIARE LE TAPPE

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A 16 anni e 181 giorni è il secondo più giovane debuttante a segnare in Ligue 1 dopo Cassèse del Tolone nel 1989. Il gol che, oltre a portare il Lens in Champions ha condannato il Nantes alla retrocessione, è il più rapido realizzato da un subentrato dal 2006. Questo trionfo per il giovane del vivaio è un trionfo per l'intero club, sotto molti aspetti. Dalla qualificazione all’Europa più prestigiosa, con l’ottava rosa per valore della Ligue 1, alla qualità del settore giovanile del Lens. Walid Mesloub ha voluto elogiare il sistema: "Tutti lavorano instancabilmente per portare questi giovani giocatori al massimo livello. Sono fortunato che sia mio figlio. Spero che ce ne siano altri". E già ce ne sono. Nella distinta di gioco di ieri erano presenti otto giovani talenti provenienti dalla Gaillette, due dei quali titolari (Ismaëlo Ganiou e Rayan Fofana) e tre subentrati dalla panchina (Fodé Sylla, Anthony Bermont e appunto Mezian Mesloub). E probabilmente li rivedremo presto, visto che, secondo l’allenatore Pierre Sage, "l'età non importa, quando si ha talento, lo si può esprimere a tutti i livelli". Il modello del Lens è da seguire da vicino. E dall’anno prossimo si potrà fare dal palcoscenico più prestigioso d’Europa.

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