Giubbotto verde per i volontari, giacca nera per la sicurezza, giacca blu per gli arbitri. E chi vuole può provare a iscriversi, qualcosa da fare c'è sempre
Silvia Audisio
10 aprile - 20:13 - MILANO
Troppo tardi per quest’anno, ma si può certamente provare per l’edizione 2027. Un lavoro al Masters è tanto ambito quanto ricompensato (che sia denaro o qualche benefit), comunque un’esperienza che ti permette di esserci senza pagare il biglietto (tra i più difficili da trovare nel mondo dello sport e molto cari, da 1.500 a 3.500 dollari al giorno), che ti offre uno sguardo dall’interno dell’imperscrutabile e magico mondo dell’Augusta National. Anche tu puoi creare un pezzetto di quella magia che conquista tutti, di quella perfezione che non ha uguali sul pianeta golf. È di Bob Rotella, famoso psicologo dello sport, il libro dal titolo Golf is Not a Game of Perfect, e infatti in campo non è la perfezione a pagare. Lo è invece tutto ciò che ha a che fare con l’Augusta National e il suo torneo. «Non è questione di denaro», dice Sam, residente ad Augusta, da anni volontario durante il torneo. «Vedi un grande golf e la cosa veramente cool è essere parte di questa esperienza, raccontarla agli amici, aver contribuito… è di grande soddisfazione». «Come altro avrei potuto accedere al torneo, ho aspettato quattro anni e oggi sono qui. Pioggia permettendo, è un vero affare», sottolinea John in arrivo dalla North Carolina. L’application si fa sul sito jobs.masters.com che promette: «Sarai parte della tradizione, non solo vivendo l'evento più leggendario del mondo dello sport, ma rendendolo ancora migliore lavorando al fianco di un team di eccellenza mondiale; stringerai legami duraturi e creerai ricordi che tu e tutti i nostri ospiti non dimenticherete mai. Al Masters, ogni dettaglio conta, e tu puoi fare la differenza». Oltre le corde vi è un mondo di organizzazione meticolosa e di rispetto assoluto, c’è un esercito a guardia del tempio. Colori e divise ne identificano i ruoli. Il verde è quello iconico di Augusta, in varie declinazioni. Certo quello della mitica giacca monopetto con bottoni dorati (rigorosamente pantone 342 – Rye Green) è cosa di pochi, solo soci e campioni possono indossarla. Ma c’è anche più di una giacca verde che ti apre le porte del tempio e che ti rende riconoscibile, come quella sportiva dei marshal a guardia e al servizio del pubblico (con cappellino giallo e la scritta gallery): circa 350 volontari che nelle ore di lavoro hanno anche l’opportunità di vedere e commentare il gioco conversando con qualche spettatore. In campo per tante ore, con tante domande a cui dare risposte ma con qualche plus di grande soddisfazione: come poter giocare le diciotto buche dell’Augusta National a fine maggio, prima della chiusura estiva del club; ma anche il percorso Par 3 quante volte si vuole, fare acquisti al mega shop a metà prezzo e anche avere il lunch offerto. Inutile dire che qui la lista d’attesa è piuttosto lunga. Ci sono giacche verdi (ma cappellino beige) che si prendono cura dei leaderbord, con cambio dei numeri rigorosamente manuale e risposte immediate del pubblico che non ha altro sistema d’informazione sull’andamento del gioco. Ci sono le divise verdi di chi lavora alle concessions, gestendo lunghe e ordinate code per comprare l’iconico pimento cheese sandwich e tante birre con altrettanti bicchieri logati da portare a casa. Facile fare un salto a vedere il gioco, ma ricordandosi di togliere il cappello. C’è chi lavora nei Masters shop, alla cassa o ai desk per servire migliaia di clienti per ogni genere di acquisti logati in vendita solo qui, che generano circa un milione di dollari ogni ora. Giacca nera per tutti gli addetti alla sicurezza (sono circa mille per 12 ore di lavoro al giorno), ma anche per i responsabili del food & beverage. È bianca, invece, la giacca per camerieri e bartender, ma torna il verde nelle divise dei ragazzi che servono ai tavoli del media center, che per la posizione retribuita fanno application nelle università di tutto il Paese. Il blu è il colore del blazer degli arbitri (due per buca) e dei supervisor addetti alle emergenze e all’evacuazione di giocatori e caddie in caso di maltempo. È blu anche la casacca degli addetti alla pulizia maniacale di ogni angolo della proprietà, considerando l’impatto di oltre duecentomila persone nella settimana.










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