Il Giro d'Italia guarda ancora una volta ad Est e per dare avvio alla sua 109/a edizione questa volta ha scelto la Bulgaria come sede delle prime tre tappe, che l'anno scorso si svolsero con successo in Albania e nel 2022 in Ungheria. Un modo per coinvolgere un Paese che non ha una grande tradizione nello sport del pedale ma che sembra sortire effetto, almeno a giudicare dal pubblico accorso già ieri alla presentazione dell'evento a Burgos, importante città sul Mar Nero che è stata scelta come traguardo della prima frazione (e partenza della seconda) di 157 chilometri, Il via ufficiale, poco dopo le 12, sarà invece da Nessebar, antico e suggestivo centro a sua volta affacciato sul mare.
Sarà una veloce passerella utile a scaldare i muscoli del gruppo in vista delle prossime impegnative settimane e disegnata per uno spettacolare arrivo in volata. Secondo i pronostici, il favorito a prendersi la prima maglia rosa è l'italiano Jonathan Milan. Il friulano della Lidl Trek punta più in generale a vincere la classifica a punti e indossare di nuovo a Roma la maglia ciclamino come gli riuscì nel 2023 e nel 2024, obiettivo cui tra gli altri mirano con qualche chance anche il giovane francese Paul Magnier e il danese Tobias Lund Andresen. Burgos potrebbe essere il palcoscenico della prima sfida tra i due, ma dato che il primo successo fa gola a tutti i team, la concorrenza sarà particolarmente agguerrita.
Milan a parte, per cercare un posto al sole il pedale azzurro conta però soprattutto su Giulio Pellizzari. Il 22enne marchigiano già nella seconda tappa (221 km da Burgas a Veliko Tarnovo, decisamente più mossa di quella domani), proverà a tastare il polso al favorito assoluto, Jonas Vingegaard, il danese che ha già vinto il Tour de France e la Vuelta e cerca la consacrazione con la tripletta nei grandi giri. Reduce da un brillante inizio di stagione, Vinegaard svetta nel gruppo quale unico tra i dieci migliori corridori del momento presente alla corsa rosa, mentre ce ne sono sei dei primi venti (con Christian Scaroni oltre a Pellizzari) e dieci dei primi trenta, comprendendo anche Giulio Ciccone.
L'abruzzese punta ad un successo di tappa, così come Scaroni (unico italiano a vincere una frazione lo scorso anno) e Filippo Ganna. Il piemontese è il concorrente che ha vinto più tappe (sette) e cercherà di aumentare il proprio bottino facendo sua l'unica crono della 109/a edizione, in Toscana all'inizio della seconda settimana di corsa, che però sarà terreno di caccia anche per Vingegaard. Alla vigilia del via, sono stati ufficializzati i numeri dei partecipanti, che sono come previsto 184 (41 gli italiani, mai così pochi), suddivisi in 23 squadre di 14 diverse nazioni, pronti a sfidarsi lungo le 21 tappe, da Nessebar fino a Roma, sede per il quarto anno consecutivo dell'arrivo, il 31 maggio.
Oltre alla copertura televisiva, garantita in Italia dalla Rai, ma anche da Eurosport e sulle piattaforme Discovery+ e HBO Max, sarà ampia anche quella digitale, con il sito ufficiale, le app con live multilingua e contenuti esclusivi, fino ai social, ai giochi e alle piattaforme dedicate. Tutto è pronto per il via, con la speranza che dieci anni dopo l'ultimo trionfo azzurro, con Vincenzo Nibali, i tifosi italiani possano rivivere almeno in parte quei giorni entusiasmanti.
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