Il Psg e i rinvii sballati di Safonov: l'ultimo colpo di genio di Luis Enrique

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Dal campo è sembrato che il portiere russo sbagliasse tutti i rinvii. Invece spediva la palla oltre la fascia sinistra per mettere in difficoltà il Bayern Monaco

Mimmo Cugini

Collaboratore

7 maggio - 20:21 - MILANO

Ma come fa Safonov a rinviare così male? Possibile che ogni volta che calcia dal fondo manda il pallone in fallo laterale? Chissà quante volte se lo sono chiesti i tifosi del Psg guardando la semifinale di Champions League con il Bayern. Matvej Safonov, portiere russo di 27 anni è davvero così scarso nel calciare? Di sicuro non pensava all’inizio della stagione di diventare il titolare del Psg dopo che Luis Enrique aveva giubilato Donnarumma, venduto al Manchester City, puntando su Lucas Chevalier arrivato dal Lilla per 40 milioni. Ma il povero Chevalier ha inanellato una serie di errori incredibili perdendo il posto da titolare sia nel Psg che in Nazionale dove è stato superato da Maignan. E così tra i pali del Psg è stato promosso Safonov. E torniamo ai rinvii del russo.

col bayern tutti fuori

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In realtà con i piedi Safonov non è così scarso come si potrebbe pensare vedendo Bayern-Psg, perché i suoi rilanci sono stati volutamente indirizzati in quella zona di campo, fascia laterale sinistra appena dopo la metà campo. In quella zona di campo ha agito Kvaratskhelia, il migliore del Psg. Ma l’idea di Luis Enrique non era quella di far arrivare il pallone al georgiano, che non ha certo nella prestanza fisica e nel colpo di testa le sue doti di migliori, ma mandare il pallone in fallo laterale per poi andare a pressare sulla rimessa in gioco degli avversari. Una soluzione di questo genere, stupendo tutti, il Psg la adottò in occasione del calcio di inizio della finale di Champions League del 2025 con l’Inter. Pronti via e palla sparata in fallo laterale. E poi tutti a pressare per rubare palla in zona di attacco. Niente di casuale insomma, ma l’ennesima idea geniale dello spagnolo supportata dai dati statistici. È infatti una situazione di gioco nella quale anche le grandi squadre finiscono spesso per perdere il possesso: una percentuale di riuscita di appena il 50 per cento dimostra che l’idea di Luis Enrique era giusta. Infatti i rinvii sballati di Safonov hanno permesso di mettere in difficoltà il Bayern. Regalare la palla agli avversari per poi riconquistarla in una zona più pericolosa. Una mossa in controtendenza rispetto alla filosofia di calcio di Luis Enrique ispirata alla costruzione dal basso e al possesso palla? No, un’idea geniale di un allenatore che cerca di capire lo sviluppo della partita e di portare tutte le situazioni a vantaggio della sua squadra. Con ottimi risultati.

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