Il giallo della pallina calda: Maradona, Tony Binarelli e quei sospetti sui sorteggi di Italia 90

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serie a noir

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Tutto liscio, pure troppo. Tre simboli dell'Italia nel mondo, Pavarotti, Sofia Loren e Giorgio Moroder, che estraggono dalle urne a colpo sicuro. L'Italia becca un girone facile, e c'è chi dice che...

Furio Zara

Collaboratore

2 luglio - 14:40 - MILANO

Sospetti, ombre, palline calde e fredde, un toto-tatto per il sorteggio di Italia 90 sui cui misteri- all’epoca - preferimmo tutti sorvolare, perché eravamo più ingenui e benevoli, quello era il Mondiale di casa - Notti Magiche, ebbene sì - ed eravamo impegnati a fare la “Ola”, a prescindere. Da che mondo è mondo, ma anche da che Mondiale è Mondiale, sul momento del sorteggio dei vari gruppi cala da sempre una penombra ambigua, dove la verità e il suo contrario si specchiano, confondendo i rispettivi contorni. Torniamo dunque a quei giorni quando il Mondiale di Italia 90 definì il suo tabellone. È una sera di dicembre, l’anno è il 1989. Siamo al PalaEur, è in corso il sorteggio del Mondiale. C’è la diretta televisiva. E’ una messa in scena maestosa, con modalità hollywoodiane, come non se ne sono mai viste. Il segretario generale della Fifa, lo svizzero Joseph Blatter, è il gran cerimoniere.

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