Per sbloccare la situazione ed evitare conseguenze è servito l'intervento diplomatico della Farnesina. Nella borsa di Benedetta i profumi nascosti da Chiara Tarantini, compagna di squadra e amica
Una leggerezza, anzi una figuraccia mondiale. È stato un ferragosto da incubo per quattro nuotatrici azzurre, due delle quali, Chiara Tarantino e Benedetta Pilato, fermate dalla Polizia all’aeroporto di Singapore perché sorprese a portar via senza pagare alcuni prodotti di profumeria da un negozio. Sono state le impietose telecamere di sorveglianza a sorprendere Chiara Tarantino mentre nascondeva le essenze in una borsa della Pilato in attesa dell’imbarco del volo per l’Italia con Anita Bottazzo e Sofia Morini. Le quattro avevano trascorso a Bali, in Indonesia, dieci giorni di vacanza dopo i Mondiali conclusi il 3 agosto. Erano tornate a Singapore il 14 solo per imbarcarsi avendo lo stesso biglietto di ritorno della delegazione azzurra. Bloccate dagli agenti, le due azzurre hanno provato a spiegare.
il fermo
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Sono stati attimi di paura, disagio e imbarazzo per le azzurre: addirittura la Bottazzo è stata completamente spogliata dagli agenti in cerca di altra refurtiva trafugata. La Morini riusciva a mettersi in contatto con l’ambasciata d’Italia a Singapore guidata da Dante Brandi, che durante i Mondiali aveva fatto visita alla nazionale. Un vice ambasciatore poteva così incontrare gli agenti e le azzurre, portate dopo ore in hotel, e a informare della situazione la responsabile delle Relazioni esterne della Federnuoto, Laura Del Sette. Il presidente Paolo Barelli non conferma un suo intervento diretto né di quello del ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani, ma è difficile non pensarlo anche per i rapporti familiari tra i due.
diplomazia
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La vicenda si sbloccava per la fondamentale rapidità dell’intervento della sede diplomatica e degli ottimi rapporti con le autorità locali. Il primo obiettivo era mettere al sicuro le ragazze, il secondo era farle ripartire prima possibile per evitare rischi di fermo prolungati. Lunedì 18 le indagini a carico di Tarantino e Pilato sono state concluse dal giudice che ha optato per l’ammonimento e concesso il rilascio con un documento necessario per il rimpatrio dopo il ritiro del passaporto. Mercoledì 20 le azzurre sono atterrate in Italia. Benny, bronzo nei 50 rana ai Mondiali, è la stella del quartetto. Popolarissima al punto da chiedere un selfie al presidente Mattarella nella premiazione dei quarti posti al Quirinale dopo Parigi, a 14 anni diventò la più precoce azzurra sul podio iridato. Affida a un post la sua versione: «Mio malgrado, sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorità aeroportuali di Singapore. Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale. La vicenda fortunatamente si è conclusa in poche ore, senza nessuna implicazione, grazie anche alla mia massima trasparenza nei confronti delle stesse autorità aeroportuali, ho collaborato fin da subito con le autorità locali e con il pieno supporto dell’ambasciata. Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano».
futuro
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La ranista iridata 2022 prende dunque le distanze da Chiara, nel post conclude così: «In giorni che avrebbero dovuto essere di riposo e di relax mentale, ho invece attraversato, lontana da casa, momenti particolarmente difficili, indipendenti dalla mia volontà, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano. Ora torno a concentrarmi con serenità e maggior determinazione sul mio percorso sportivo. Ringrazio profondamente chi mi ha sostenuta con discrezione, senza giudizi gratuiti, e chi continua a credere in me». Non parla la Tarantino, che ha bloccato i suoi social come Benny per i commenti, mentre la Bottazzo è ripartita per gli Usa dove vive. La Morini ritroverà Chiara a Verona. Bocche cucite in Federnuoto su eventuali provvedimenti disciplinari.