Aspetti tecnici ed economici si intrecciano sull'asse Torino-Parigi e per i francesi l'attaccante canadese può essere un rinforzo estivo: i motivi
L'attacco è un puzzle ancora irrisolto per la Juventus, ma la dirigenza è determinata a trovare gli incastri perfetti di tutte le tessere nel disegno della squadra che verrà: la chiave di volta dell'estate di calciomercato può arrivare da Parigi, dove c'è un ex bianconero che non vede l'ora di tornare a Torino – Randal Kolo Muani – e dove potrebbe fare comodo un attaccante che in Francia ha la nomea di bomber spietato – Jonathan David –, mentre con la Signora ha mostrato il lato indolente e spuntato di sé. Se alla Continassa la doppia operazione risolverebbe due criticità notevoli, diversi tifosi e appassionati si chiedono perché mai il club bicampione d'Europa, il Paris Saint-Germain, possa essere interessato a investire su una punta protagonista di soltanto otto gol in 2329 minuti in bianconero. I motivi sono almeno tre.
Il fattore Campos
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Quando nell'agosto del 2020 il canadese firmò per il Lille dopo l'exploit in Belgio con il Gent, dietro la scrivania c'era il direttore sportivo Luis Campos, artefice del colpo da quasi 30 milioni di euro alla luce di una stagione strepitosa dell'attaccante, autore di 18 reti in campionato e tre in Europa League a soli 20 anni d'età. Oggi lo stesso dirigente portoghese tira le fila del mercato del Psg e ricopre il ruolo di convinto sponsor di David: la sua impressione è che una stagione sottotono in un campionato complesso per le punte come la Serie A non può aver cancellato la verve di un 26enne che nelle tre precedenti stagioni aveva segnato ben 78 reti complessive con il Lille. Anzi, lo stesso Campos si ricorda probabilmente di come la prima stagione di Jonathan in Francia si fermò a 13 gol in quasi 3000 minuti in campo, non molto meglio di quanto mostrato alla Juventus. Poi, David sbocciò.
Il pedigree
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Il secondo motivo per cui il Psg potrebbe volere il canadese sotto la Torre Eiffel è tecnico. David è perfetto per la Ligue 1 e i numeri sopracitati lo testimoniano, ma ha anche le caratteristiche perfette per adattarsi bene al gioco dei francesi: è tecnico, gioca egregiamente con il pallone a terra e sarebbe un profilo ideale per liquidare le avversarie di campionato mentre i ragazzini terribili delle due Champions League si risparmiano per l'Europa all'inseguimento della tripletta. A Parigi sono abituati a disporre di una rosa davvero ampia e un profilo come David, a cifre tutto sommato contenute per le tasche della proprietà, sarebbe l'usato sicuro da inserire in rotazione con le altre punte in rosa.
Kolo Muani
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L'ultimo motivo è strettamente legato al mercato, perché il Psg ha deciso di non voler più prestare Kolo Muani e spinge per monetizzare una cessione da 30-35 milioni di euro. Randal vuole la Juventus, la Signora vuole lui e inserire David nell’affare sbloccherebbe un problema altrimenti difficile da risolvere. Il canadese è arrivato a parametro zero alla Juventus e quindi può muoversi per una cifra ragionevole senza generare minusvalenza, può rilanciarsi al Mondiale con la sua nazionale e non creerà un "tappo" alla Kolo Muani, appunto, strapagato (75 milioni di euro più bonus) dall'Eintracht Francoforte tre anni fa e poi prigioniero di quel trasferimento e del relativo ingaggio. Tre prove fanno un indizio e, così, un passaggio di David al Psg è molto meno assurdo di quello che può sembrare a un primo sguardo. Tutte le tessere del puzzle, però, non sono ancora al posto giusto.








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