L'Olimpia va anche a +14, poi si salva nel finale e rimane agganciata ai playin. Bologna dura un quarto, poi l'Olympiacos non lascia scampo
Matteo Briolini Giacomo Iacomino
6 febbraio - 22:42 - MILANO
Milano spreca un +14 dopo aver giocato un’ottima gara per 30’, ma vince in casa dell’Asvel (76-77), nonostante il dominio francese nel quarto quarto (23-10 il parziale). Terza vittoria di fila per l’EA7 che sale a quota 14 vittorie in 27 giornate di Eurolega e resta in scia per il play-in. Decisivo Guduric, autore di 18 punti, il più continuo per Poeta. Al Pireo troppa Olympiacos per una Virtus rimaneggiata senza Morgan, Pajola e Diouf. La resistenza bolognese dura un quarto, poi i greci dilagano sfiorando il +40 trascinati dal solito Vezenkov (20 punti e 31 di valutazione), chiudendo la sfida 109-77.
ASVEL- MILANO 76-77
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Milano va a far visita all’Asvel con l’obiettivo di trovare continuità e chiudere la settimana europea con due vittorie, per restare agganciata alla zona play-in. In avvio di gara l’Asvel lavora bene a rimbalzo d’attacco, mettendo in ritmo i tiratori (4/12 al 10’). Ne beneficia Watson (11 punti, 3/4 da 3 al 20’). L’EA7 risponde creando vantaggi dal pick and roll e sfruttando le imprecisioni della difesa francese per correre in contropiede e segnare da 2 (13/17 da 2 all’intervallo). La gara resta in equilibrio per tutto il primo tempo, ma a ridosso del 20’ gli uomini di Poeta provano ad accelerare, chiudendo bene le linee di passaggio. Un canestro di Ellis fissa il 35-42 al 19’. L’Olimpia cresce in difesa e concede solo 3 rimbalzi offensivi agli avversari nel secondo periodo. Nel terzo quarto Milano dilaga trovando ritmo da 3 e sfruttando il talento offensivo di Guduric, Ellis e Brooks (51-65 al 27’) dopo un canestro dall’arco di Brooks. Non bastano a Poupet le giocate di Heurtel. L’EA7 scava il solco grazie al 4/6 dai 6,75 nel terzo periodo ed è brava a chiudere l’area, sfruttando l’efficacia di Dunston. Nel quarto periodo, gli uomini di Poeta calano e subiscono il rientro dell’Asvel. I francesi, spinti dal talento di Angola, si rifanno sotto. Al 37’, 5 punti di fila di Ndiaye (una tripla e un 2/2 ai liberi), riportano i padroni di casa a -5. Seljaas riporta i suoi a -3 in penetrazione (70-73 al 38’). A far respirare l’Olimpia ci pensa LeDay, che prima stoppa Angola, poi fa 2/2 in lunetta (70-75 al 39’). Gli ultimi secondi sono decisivi. Dopo una palla a due vinta proprio dall’ex Partizan, l’EA7 perde incredibilmente il pallone e Angola segna il -1 (74-75 a 26’’ dal termine). A 12’’ dalla fine Guduric segna il +3 con una gran penetrazione (74-77). Angola segna un nuovo -1 e, sulla rimessa successiva, Milano perde la palla. Lo stesso Angola sbaglia il canestro che avrebbe dato la vittoria ai francesi. Non vale la correzione di Ndiaye. La sirena dei 24 secondi salva l’EA7 da una clamorosa beffa.
Asvel: Angola 23, Seljaas 14, Watson 11
Milano: Guduric 18, Ellis 13 , LeDay 12
OLYMPIACOS - VIRTUS BOLOGNA 109-77
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Mareggiata Reds. Deriva Virtus. Troppa Olympiacos per le Vu Nere incerottate, senza Morgan, Pajola e Diouf. Il Pireo vibra con il tifo dei 18.000 spettatori presenti e una prestazione monstre dei padroni di casa, che sfiorano il +40 di massimo vantaggio dopo 30’ di gara e cancellano Bologna grazie a un super secondo quarto (parziale 37-11) da cui Niang e compagni non si riprenderanno più. Settima vittoria su nove nel 2026 per i greci, in tutto sono 17 per consolidare il terzo posto in classifica mentre per la Virtus sono 4 vinte e 5 perse da inizio anno. La resistenza bianconera dura un quarto solo, il primo, che è pure ben giocato dagli uomini di coach Ivanovic (5 palle perse per i greci), quasi sempre avanti e presi per mano da Jallow ed Edwards. l'Olympiacos resta in scia, nel finale di periodo mette la freccia per poi straripare nei 10’ che precedono l’intervallo. Un parziale irreale in avvio di 2° quarto: 25-5, Vezenkov è immarcabile, 15 punti in 12’ e un solo tiro sbagliato ma è tutta la sua squadra che è perfetta, o quasi, vedi il 14/17 da 2 e il 64% da 3 a fine primo tempo. Bologna non segna su azione per 6’ e anche quando si sblocca con Smailagic la storia non cambia. A riposo il punteggio è 61-34, già in 10 a referto per i greci, con la sensazione che Bologna abbia già tirato i remi in barca. E infatti i padroni di casa dilagano nella ripresa, +30 dopo 3’30, per la Virtus gli unici a fare notizia sono Jallow, che segna 13 punti lui che in media ne segna poco più di 6, e Alston Jr che ci mette 29’ per andare a referto su azione. Allo scadere del terzo periodo Dorsey segna la tripla del +39 (89-50), spazio infine sul parquet anche per Netzipoglou, non giocava in Eurolega da quasi due mesi, per Francesco Ferrari e Matteo Accorsi. Applausi dei 18.000 all'uscita dal campo di Daniel Hackett, ex di turno. Dal 2000 il bilancio tra le due squadre vede avanti l’Olympiacos con 11 vittorie contro una. Bologna, al 15esimo ko in Europa, ora ha meno di tre giorni per azzerare e preparare la trasferta del big match di Brescia in Lba.
Olympiacos: Vezenkov 20, Dorsey 18 e Fournier 11.
Virtus Bo: Alston 16, Hackett 14, Jallow 13.









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