Il calcio degli amici e un balletto ipocrita: Malagò voleva Mancini? Doveva dirlo subito

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Dovevamo assistere a una rivoluzione, siamo invece di fronte a un calcio che conosciamo fin troppo bene, quello delle relazioni personali e delle eccezioni

Arianna Ravelli

Vicedirettore

29 luglio 2026 (modifica alle 08:10) - MILANO

Al Mondiale non partecipiamo ma lo spettacolo che mandiamo in scena, una specie di House of cards alla vaccinara, è così incredibile che presto Infantino potrebbe cercare di vendere i biglietti anche per questo: è nata la Nazionale dei Parioli, 06 per chi chiama da fuori Roma. L’amichettismo dell’Aniene batte quello di Milanello, fatto sta che dagli ultimi folli giorni non esce immacolato nessuno, men che meno il completo beige del neo presidente della Figc Giovanni Malagò che in pochi giorni ha commesso tutti gli errori in cui non era mai incorso in anni da brillante presidente del Coni e deus ex machina di Milano Cortina. 

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