La squadra della Regina delle Dolomiti milita in Terza Categoria e per l'Olimpiadi perde il campo, che diventerà un parcheggio. Ma non per questo perde la passione
Arrivano i Giochi, il calcio s’inchina. Milano presta la cattedrale di San Siro, la Regina delle Dolomiti anche di più. Il campo del Cortina Calcio, Terza Categoria, accanto al Villaggio olimpico di Fiames è diventato un parcheggione: lastre d’acciaio, ghiaia. Addio erba. Ruspe e ghiaia anche sul campo d’allenamento, sotto il trampolino olimpico, per l’elicottero di Mattarella, dicono. Racconta l’allenatore del Cortina, Mario Liguori: "Ricordo la Fiorentina di Mihajlovic sul nostro prato. Ora per allenarci ci resta solo la palestra. Io abito a Calalzo di Cadore, a 34 km da Cortina. È nevicato forte e non ho il pass dei Giochi. Il presidente mi ha detto: 'Ieri c’erano solo 8 ragazzi. Resta a casa'. Ma quegli otto ragazzi ci hanno messo passione e ci sarò per loro".
ripresa
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Il campionato riprenderà a marzo. Il Cortina è in discesa libera: 9 sconfitte in 9 partite. La promozione è proibita a prescindere perché la Seconda categoria non si ferma per l’inverno e i ragazzi del Cortina, che lavorano sulle piste e nei locali, non possono saltare l’alta stagione. Nel 2025 sono nati 16 bambini, metà femmine: come la fai una cantera? Inevitabile la fusione con il Val Boite di San Vito Cadore che conserva rugosità storiche: tra i due paesi passava la Dogana Vecchia, Austria e Italia. Ma il calcio lega e l’Olimpiade pure. Mister Liguori è pronto: "Ci sarò a tifare Marta Lodeserto, curling, figlia di un nostro dirigente. Un sogno? A cena con Arrigo Sacchi per parlare di calcio. Dovrebbe arrivare, ha casa qui. E un altro: che i ragazzi di Cortina conservino la passione per il pallone". E magari un campo per giocarci.









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