Il buy now pay later, quel
finanziamento usato soprattutto per gli acquisti online che ti
permette di pagare in piccole rate, continua a diffondersi in
Italia. Nel secondo semestre del 2025, secondo il Crif market
outlook, l'erogato è cresciuto del 23% rispetto allo stesso
periodo del 2024 (+220% rispetto al primo semestre 2022, quando
il fenomeno è esploso anche da noi). Parallelamente, il segmento
'small ticket' tradizionale, tutti i prestiti sotto i 1.500
euro, ha mostrato una contrazione del 10% nel secondo semestre
2025, suggerendo un cambiamento nelle preferenze dei consumatori
verso soluzioni di credito più flessibili e digitali.
In questo contesto, analizza Crif, la rischiosità per la
banca che finanzia il 'compra ora, paga dopo' continua a
mantenersi su livelli contenuti, con tassi di default inferiori
rispetto al credito finalizzato tradizionale, forse perchè la
clientela è "più selezionata e orientata a soluzioni digitali di
breve termine, percepita come facilitazioni di pagamento più che
strumenti creditizi". Secondo le ultime analisi, il 55% delle
richieste di Bnpl arriva da donne (mentre il segmento del
credito finalizzato Small Ticket mostra un'evidenza opposta, con
una maggiore presenza maschile) e per quanto riguarda l'età la
maggior parte degli utenti appartiene alle generazioni Gen X
(34%) e Millennials (29,5%), confermando che il Bnpl in Italia
"è un potente stimolo all'inclusione finanziaria" sottolinea
Antonio Deledda, executive director di Crif.
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2 giorni fa
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